Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Farmaci illegali contro il Covid venduti nei negozi cinesi a Roma e Prato

CC0 / Pixabay / FARMACI
FARMACI - Sputnik Italia
Seguici su
I Carabinieri del Nas hanno sequestrato 437 confezioni di medicinali illegali adatti al trattamento di varie sintomatologie influenzali, venduti ai membri della comunità cinese come rimedi efficaci per curare il Covid-19.

Vendevano farmaci non autorizzati e li presentavano ai clienti, tutti appartenenti alla comunità cinese, come rimedi efficaci per curare il Covid.

Per questo diversi cittadini orientali, titolari di cinque erboristerie e supermarket tra Roma e Prato, sono stati denunciati per “esercizio abusivo della professione sanitaria di farmacista in assenza del previsto titolo abilitativo” e per aver “avviato un’attività di vendita all’ingrosso di medicinali senza la prescritta autorizzazione regionale”.

Centinaia di pasticche provenienti dalla Cina sono state rinvenute dai Carabinieri del N.A.S. di Roma, dal Nucleo Carabinieri AIFA e dal N.A.S. di Firenze, in collaborazione con la Polizia Locale di Prato, in un esercizio commerciale della stessa città toscana e in ben quattro negozi del centro della Capitale.

In totale sono state sequestrate 437 confezioni di medicinali adatti al trattamento di varie sintomatologie influenzali, spacciati ai membri della comunità cinese di Roma e Prato come rimedi efficaci per curare il Covid-19.

Le 2.112 pillole sequestrate, arrivate direttamente dal Paese del Dragone, non disponevano di alcuna autorizzazione all’immissione in commercio, né delle prescritte indicazioni in lingua italiana. Nonostante questo i farmaci venivano venduti senza problemi ai connazionali.

“L’intervento – si legge in una nota diramata ai giornalisti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - ha consentito di tutelare il rispetto delle salute pubblica e allo stesso tempo impedire la vendita di farmaci prodotti con modalità non note e non sottoposte ad alcuna verifica sulla loro efficacia e sui possibili effetti collaterali da parte delle competenti autorità”.

Controlli capillari sui farmaci importati dalla Cina erano scattati già all’inizio di dicembre per sospetti sull’importazione illegale in Italia del vaccino anti-Covid sviluppato in Cina.

Il faro della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane si era acceso dopo le inchieste di alcuni quotidiani, che sottolineavano il bassissimo tasso di contagio all’interno della comunità cinese in Italia.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала