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Covid-19, Bassetti: "Vaccinazioni in farmacia e dal medico di famiglia"

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Per l'infettivologo del San Martino di Genova la campagna di vaccinazione di massa non dovrà essere centralizzata ma bisognerà coinvolgere i territori.

Il vaccino dovrà essere somministrato anche da medici di famiglia e farmacie. A pensarlo è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, con una riflessione che arriva a poche ore dalla richiesta di AstraZeneca per l'autorizzazione del vaccino all'Agenzia Europea del Farmaco (EMA)

"Dobbiamo evitare di centralizzare le vaccinazioni con una struttura unica che assume i medici, gli infermieri, gli assistenti sanitari. Mentre dovremmo lavorare su ciò che c'è già coinvolgendo nelle vaccinazioni, con accordi, le farmacie e i medici di famiglia, usando le caserme e affidando alle Regioni la gestione dell'eventuale personale in più che potrebbe arrivare", ha dichiarato ad Adnkronos Salute Matteo Bassetti. 

Con l'approvazione del vaccino AstraZeneca, prevista per il 29 gennaio, l'Italia avrà a disposizione tre vaccini per categorie diverse di soggetti. Il cosiddetto vaccino Oxford verrà destinato ai soggetti di età inferiore ai 55 anni, mentre le altre categorie riceveranno Pfizer Biontech e Moderna (quest'ultimo previsto per gli over 80). 

Bassetti ha spiegato ad AdnKronos che nella vaccinazione di massa sarà necessario coinvolgere i territori. 

"La struttura commissariale fatta così com'è, ahimè, va poco lontano. Dobbiamo affidarci a chi è sul territorio", osserva.

L'infettivologo ha ribadito la stessa proposta in un lungo post di Istagram, poco dopo il comunicato dell'Ema. 

"Per quel che riguarda la campagna vaccinale aperta a tutti bisogna cercare di semplificare evitando complicazioni, affidandosi a quelle strutture che sono già presenti sul territorio italiano. Bisognerebbe puntare sui medici di medicina generale, farmacie, laboratori privati, caserme, ecc. La gente vuole vaccinarsi. Rendiamo i vaccini facili da fruirsi e avremo vinto", ha scritto.

In Italia attualmente i vaccini vengono somministrati al personale sanitario nei centri di vaccinazioni e a personale e ospiti di RSA all'interno dei centri.

Finora solo la regione Lombardia ha previsto la possibilità di somministrare i vaccini nelle farmacie. 

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