Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

All’estero col vaccino? Come viaggeremo nel 2021

© SputnikAereo Alitalia in decollo dall'Aeroporto "Leonardo da Vinci" di Roma.
Aereo Alitalia in decollo dall'Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma. - Sputnik Italia
Seguici su
Israele emetterà “passaporti verdi” a coloro che si sono vaccinati contro il coronavirus: questi soggetti non dovranno fare la quarantena dopo il rientro dall’estero.

In generale, secondo gli esperti, quest’anno il turismo subirà profondi cambiamenti. Si prediligeranno i viaggi in campagna piuttosto che in città. Inoltre, a garantire la sicurezza dei viaggi aerei entreranno in gioco nuove tecnologie. Sputnik vi presenta il nuovo volto dei viaggi nell’epoca del COVID.

Hai il “passaporto verde”? Via libera

Essere vaccinati contro il coronavirus può diventare un lasciapassare per viaggiare? Pare di sì. Già a partire dal 17 gennaio gli israeliani immunizzati riceveranno apposita documentazione elettronica che consentirà loro di evitare la quarantena una volta rientrati da nazioni che presentano un elevato tasso di incidenza dell’infezione o comunque in seguito al contatto con un soggetto infetto in patria.

Iniezione del vaccino anti-Covid  ad un uomo anziano - Sputnik Italia
Il vaccino anti Covid, potrà mai essere imposto? Risponde l’Avv. Scifo
In altri Paesi, Russia inclusa, è in corso la campagna vaccinale. A inizio anno il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato ai suoi ministri di vagliare entro il 20 gennaio la questione inerente ai certificati da attribuire ai soggetti immunizzati. Tra i compiti affidati figura altresì la discussione in merito al “riconoscimento internazionale di tali certificati al fine di consentire ai cittadini l’uscita dalla Federazione Russa, l’ingresso nella Federazione Russa e il superamento dei confini nazionali di nazioni estere”.

Sempre più nazioni le cui frontiere sono aperte per i cittadini russi includono la presentazione di un tampone molecolare negativo tra la documentazione necessaria per l’ingresso. Ad esempio, in tal senso prima delle festività natalizie si è espressa la Turchia. Ankara, infatti, al momento non accetta il sierologico ma, secondo gli esperti, questo diventerà presto il discrimine fondamentale per l’ingresso e l’uscita.

“Molti Paesi stanno discutendo l’introduzione di passaporti dell’immunizzazione. Non è escluso che questo possa ridare vitalità al settore”, spiega Vladimir Shklyar, direttore del dipartimento del Ministero israeliano del Turismo per la Russia e i Paesi della CSI.

Tra l’altro, stando ai dati a disposizione, circa metà (44%) dei russi non è pronta a fare viaggi all’estero finché non ci sarà un vaccino o un farmaco contro il COVID-19.

Il volto come carta d’imbarco

I vettori nel 2020 non erano favorevoli all’idea di disporre i passeggeri a scacchiera poiché è una soluzione poco profittevole. Sui voli continua a non essere rispettato il distanziamento sociale, ma il settore sta pensando a possibili soluzioni.

“Garantire la distanza di sicurezza nei punti più affollati degli aeroporti sarà possibile grazie alle più moderne tecnologie di monitoraggio”, spiega Dmitry Krasnov, vicepresidente della società che fornisce servizi informatici al settore dell’aviazione civile in Russia e nei Paesi della CSI. “Gli innovativi strumenti biometrici ci consentiranno di evitare di toccare le superfici”.

Tunnel di disinfezione in un aeroporto - Sputnik Italia
Voli, concerti e grandi eventi: verso il "passaporto vaccinale" digitale
In 500 aeroporti nel mondo è già operativo un sistema di verifica rapida e contactless dell’identità. I passeggeri tramite appositi dispositivi registrano i propri dati biometrici e i dettagli del viaggio.  Così i dispositivi sono in grado di riconoscere i soggetti in qualunque punto dell’hub in cui si trovino. Dunque, non c’è più bisogno di fare nulla perché il vostro viso funge da carta d’imbarco.

All’aeroporto di Tokio sono installati sportelli contactless per la registrazione: è possibile svolgere l’intero processo senza toccare lo schermo.

Sull’aereo in base al tampone

Secondo Dmitry Krasnov il rischio di infezione su un volo può essere ridotto dalla tecnologia Health EATs (Electronic Travel Authority): darà la possibilità di ottenere informazioni in merito allo stato di salute dei passeggeri prima del check-in.

I viaggiatori dovranno preventivamente presentare i risultati del tampone molecolare e del sierologico. Dopodiché il sistema limiterà i voli ai turismi con valori sanitari non soddisfacenti. Stando agli studi condotti dalla Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA) il 70% dei clienti delle compagnie aeree è disposto a condividere propri dati personali se questo è in grado di ottimizzare le procedure aeroportuali e rendere più confortevole il viaggio.

Un test PCR - Sputnik Italia
Controlli dei Nas per i tamponi anti-Covid: un laboratorio di analisi su 4 è irregolare
Nel mese di ottobre a Heathrow (Gran Bretagna) è partita l’emissione di CommonPass, lasciapassare elettronici per i passeggeri dei voli che segnalano l’assenza di infezione da coronavirus.

I governi di 20 nazioni hanno convenuto di testare questo sistema sperimentale. L’introduzione di una rete globale è prevista per l’inizio di quest’anno.

Mascherina per strada e in vacanza

Circa metà dei turisti è disposta a indossare la mascherina anche in vacanza. Secondo i dati del sondaggio condotto da Booking.com il 69% dei viaggiatori russi desiderano recarsi in un Paese in cui lo stato di salute viene controllato subito all’arrivo. Mentre il 44% desidera viaggiare verso nazioni in cui è obbligatorio indossare dispositivi di protezione.

Ad oggi non possiamo ancora affermare quali strade potranno essere percorse quest’anno. Tuttavia, secondo gli esperti, si verranno a creare dei trend.

“Il COVID-19 è oramai onnipresente. Ma la percezione generale è che si concentri nelle metropoli, pertanto la gente si sta dirigendo verso le campagne”, spiega Fransua Vytautas Razvadauskas, consulente di una società che si occupa di analizzare i mercati globali.

Riconoscimento facciale funziona anche con le mascherine - Sputnik Italia
Sviluppato sistema di riconoscimento facciale per identificare persone che indossano mascherine
Nascono anche nuove destinazioni turistiche legate alla pandemia. Stando a Euromonitor International, la Scozia sta mettendo a punto un programma terapeutico per curare la psiche dopo la quarantena. Gli ospedali russi propongono appositi pacchetti di riabilitazione dopo il coronavirus. È probabile che queste soluzioni godranno di grande popolarità nel 2021.

Secondo Razvadauskas, i viaggiatori selezioneranno con grande cura il luogo delle proprie vacanze. Gli esperti consigliano di fare attenzione non solo al grado di diffusione del coronavirus nel dato Paese, ma anche alle peculiarità del relativo sistema sanitario.

Ad esempio, secondo Sergey Pirozhnikov, fondatore di una società di vendita online di biglietti aerei, alle Maldive o in Africa nemmeno pagando è possibile assicurarsi prestazioni sanitarie di qualità. Pertanto, prima del viaggio è meglio stilare un elenco delle cliniche locali con una buona reputazione.

Laboratorio medico - Sputnik Italia
Non solo Covid: distanziamento e mascherina contengono anche l'influenza
Le destinazioni europee, a suo avviso, sono a questo proposito le più affidabili per via dell’elevata osservanza da parte dei cittadini delle misure di protezione contro il COVID e per l’elevato grado di sviluppo dei sistemi sanitari. Tuttavia, i nuovi ceppi e il comportamento di alcuni ospiti potrebbero portare alla chiusura parziale delle frontiere.

Gli esperti cominciano di riflettere sulla sicurezza anche relativamente all’hotel, indipendentemente dalla destinazione. “È meglio scegliere un hotel che attui misure avanzate di protezione degli ospiti”, sottolinea Sergey Pirozhnikov. “In molte strutture ogni giorno misurano la temperatura ed effettuano tamponi. L’interazione con gli ospiti per tutta la durata del soggiorno avviene senza alcun contatto fisico”.
Quando torneremo alla normalità

Turismo invernale sulle Alpi - Sputnik Italia
Turismo invernale in Italia, per gli operatori la stagione è già da buttare
Nessuno degli esperti prevede che il settore turistico torni ai volumi pre-pandemia. Ad esempio, secondo le stime, l’aviazione faticherà fino al 2024 a raggiungere quei livelli.

I vaccini e l’introduzione dei “passaporti dell’immunizzazione” forse accelereranno questo processo. Già a settembre Sergey Glagolev, consigliere del ministro russo della Salute, ha proposto che il vaccino diventerà nei prossimi anni complementare al passaporto e al visto per effettuare viaggi internazionali.

Ma il vaccino non è una panacea. “Le questioni legate alla sua efficienza sul lungo periodo, la logistica di diffusione dello stesso e la predisposizione della gente ad essere vaccinata svolgono un ruolo chiave nel determinare la rapidità a cui il settore turistico ritornerà ai volumi pre-crisi”, spiega Razvadauskas.

Le altre misure (indossare la mascherina, misurare la temperatura, utilizzare tecnologie contactless) rimangono di grande attualità.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала