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USA, Melania Trump condanna le violenze al Campidoglio: "Non è accettabile"

© AFP 2021 / Emmanuel DunandПервая леди США Меланья Трамп в Бельгии
Первая леди США Меланья Трамп в Бельгии - Sputnik Italia
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La First Lady si è schierata contro le proteste avvenute il 6 gennaio, in seguito alle quali hanno perso la vita 4 persone, tra cui anche un agente delle forze dell'ordine.

Dopo cinque giorni la First Lady americana Melania Trump ha rotto il muro del silenzio e si è espressa in maniera molto dura riguardo alle violenze del 6 gennaio consumatesi al Campidoglio.

Melania, in un testo pubblicato dalla Casa Bianca, si è detta "delusa e scoraggiata" da quanto accaduto e ha condannato apertamente gli atti di cui si sono resi protagonisti i riottosi:

"Condanno nella maniera più assoluta le violenze che si sono verificate nel Campidoglio della nostra nazione. La violenza non è mai accettabile", ha scritto la First Lady.

Il comizio di Trump e l'assalto al Campidoglio 

Intervenendo ad un comizio a Washington il presidente in carica Donald Trump aveva esortato il vicepresidente Mike Pence a bloccare la certificazione del Congresso della vittoria di Joe Biden. A sua volta Pence ha rifiutato la proposta del presidente, sostenendo di non aver l'autorità per decidere quali voti elettorali dovrebbero essere conteggiati e quali no per la certificazione ufficiale del voto del Collegio Elettorale.

I sostenitori di Trump si sono poi diretti in massa verso il Campidoglio, riuscendo a rompere il cordone di polizia e ad entrare nelle sale del Congresso. Secondo le ultime informazioni, 5 persone sono rimaste uccise durante le proteste, 4 manifestanti, tra cui una veterana dell'aviazione militare americana, e un poliziotto.

A seguito dei disordini, i legislatori democratici al Congresso e persino qualche repubblicano, anche all'interno dell'amministrazione, avevano pensato alla destituzione di Trump dal mandato prima della scadenza naturale del prossimo 20 gennaio e all'apertura di un processo di impeachment.

Il possibile ricorso al 25° emendamento

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nella giornata di oggi voterà una risoluzione che determini l'invocazione del 25° emendamento, che consente al vicepresidente degli Stati Uniti di trasferire in maniera temporanea o permanente i poteri del capo dello Stato qualora questi si dimostri incapace di assolvere ai propri doveri.

 

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