Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Ultimo atto di Trump, scattano ulteriori dazi contro i prodotti dell'Ue

CC0 / Pixabay / Vino
Vino - Sputnik Italia
Seguici su
Scattano i dazi degli Usa contro i prodotti dell’Unione Europea con nuove tariffe aggiuntive: dai vini al cognac e brandy francesi e tedeschi fino a parti di produzione di aeromobili, prodotti di importazione inseriti nella lista dei tassati a partire dal 12 gennaio 2021.

La Coldiretti rende noto quello che sembra essere l'ultimo atto sugli scambi commerciali di Trump nei confronti dell'Ue: scattano di fatto i dazi Usa contro i prodotti dell’Ue con nuove tariffe aggiuntive all’importazione di parti di produzione di aeromobili provenienti da Francia e Germania, i vini, il cognac e brandy francesi e tedeschi, inseriti nell’elenco dei prodotti tassati a partire dal 12 gennaio 2021.

Si tratta di un nuovo capitolo della guerra commerciale che contrappone l’Unione Europea agli Stati Uniti nella disputa sugli aiuti al settore aereonautico che coinvolge l’americana Boeing e l’europea Airbus sulla quale è intervenuto anche in Wto autorizzando prima gli usa e poi l’Ue ad applicare dazi.

"A provocare la nuova ritorsione sono state proprio le tariffe aggiuntive europee entrate in vigore il 10 novembre scorso sui prodotti Usa del 15% per gli aerei che salgono al 25% su ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate americane insieme a trattori, consolle e video giochi. Una misura autorizzata dal Wto dopo che gli Usa avevano deciso dal 18 ottobre 2019 in Usa una tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall’Italia e dall’Unione Europea che tuttora colpiscono le esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro" precisa Coldiretti.

Coldiretti: si salva il vino italiano, ma che preoccupa è la digital tax

Secondo quanto affermato da Coldiretti in questa guerra di dazi si salva il vino italiano che non risulta essere colpito neanche dalle tariffe aggiuntive in vigore al 12 gennaio che colpiscono invece i vini francesi, primo rivale dell'Italia. L’aumento dei prezzi del vino francese favorisce la produzione dall’Italia che l’Italia è il primo fornitore con gli americani che apprezzano tra l’altro il Prosecco, il Pinot grigio, il Lambrusco e il Chianti.

"Non si tratta comunque di un buon segnale, poiché a preoccupare è il contenzioso diretto tra Italia e Stati Uniti sulla digital tax, la tassa sui servizi digitali con un’aliquota del 3% sui ricavi dell’anno precedente sulle grandi imprese digitali con un fatturato di almeno 750 milioni e incassi on line in Italia di 5,5 milioni di euro.  Si rischia infatti una ritorsione statunitense che potrebbe colpire l’export agroalimentari Made in italy in Usa che rappresentano il primo mercato di sbocco fuori dai confini comunitari per un valore record vicino ai 5 miliardi nel 2020, secondo la proiezione Coldiretti su dati Istat" continua la Coldiretti.

Prandini: necessario avviare un dialogo costruttivo, da evitare effetto valanga sull'economia

"Con l’elezione del nuovo presidente Usa Biden occorre ora avviare un dialogo costruttivo ed superare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia" ha commentato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini.

A novembre dello scorso anno, sulla controversia tra Usa e Ue per il caso Boeing/Airbus l'Unione Europea ha dichiarato di essere pronta ad introdurre dazi nei confronti degli Stati Uniti sul caso Boeing qualora il nuovo presidente degli Stati Uniti non si impegni a revocare le tariffe sull'analogo caso di Airbus.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала