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Pompeo accusa Obama di aver messo a rischio gli USA con il trattato INF

© AP Photo / Nicholas KammIl segretario di stato Usa Mike Pompeo
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Il Segretario di Stato Mike Pompeo ha accusato l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama di aver messo a repentaglio la vita dei cittadini statunitensi rispettando l'ormai defunto Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio (INF) con la Russia.

Obama "ha messo a rischio le vite dei cittadini USA limitando le nostre forze armate", ha detto il segretario di Stato della Casa Bianca, Mike Pompeo, accusando la Russia di non aver rispettato il trattato sulle armi a raggio intermedio. 

"Quando solo una delle parti rispetta il trattato allora è questo è stupido", ha proseguito Pompeo.

​Il governo statunitense si è ritirato dal Trattato INF sei mesi prima della sua fine ufficiale nell'agosto 2019, opponendo come motivazione le presunte violazioni della Russia. La prima volta che Washington ha accusato Mosca di non conformità è stata nel luglio 2014.

Pompeo ha continuato a puntare il dito contro Obama accusandolo di aver disarmato gli USA onorando il trattato e specificando che solo l'amministrazione Trump ha detto "basta" ai termini "disonesti" dell'accordo che lasciano il Paese indifeso, pubblicando un video del presidente Trump mentre si rivolge al Congresso e dichiara il ritiro ufficiale di Washington dal trattato.

Il ritiro degli USA dal Trattato

Testata nucleare americana B61 - Sputnik Italia
Ritiro dal Trattato INF. I Paesi europei ancora una volta alla mercé dei deliri degli USA
L'amministrazione Trump ha ritenuto una violazione del Trattato INF da parte della Russia lo sviluppo del missile 9M729. Da parte sua Mosca ha negato tutte le accuse e ha avanzato una serie di riconvenzionali riguardanti la parte atlantica del trattato, vale a dire gli elementi del sistema di difesa missilistico statunitense in Europa, e si è detta pronta a dimostrare che il missile rientrava nelle condizioni dell'accordo, ma gli USA ne hanno chiesto la distruzione. La Russia non si è conformata a questa richiesta.

John Bolton, che a quel tempo era il consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, ha in seguito ammesso che Washington di aver compiuto questo passo perché il trattato non includeva la Cina.

Il trattato tra l'URSS e gli Stati Uniti sull'eliminazione dei loro missili lanciati da terra a raggio intermedio (620-3,420 miglia) e a corto raggio (310-620 miglia) fu firmato l'8 dicembre 1987 a Washington dal Segretario generale della il Partito Comunista Sovietico Mikhail Gorbachev e il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan. Il trattato era di durata indefinita fino a quando non è stato ufficialmente risolto il 2 agosto 2019, a seguito del ritiro unilaterale degli Stati Uniti da esso.

L'unico accordo rimasto che limita gli arsenali dei due paesi è il Nuovo START, in scadenza a febbraio. Mosca ha espresso preoccupazione per la mancanza di progressi nelle discussioni sulla sua estensione. Dopo mesi di negoziati, Russia e Stati Uniti hanno finalmente raggiunto un accordo preliminare, stipulando una proroga di un anno del trattato per far posto a ulteriori colloqui di estensione.

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