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Dietologi: cosa dovremmo bere la mattina?

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I dietologi intervistati da Sputnik hanno preso in esame i singoli ingredienti delle più popolari bevande invernali.

Hanno stabilito cosa non bisognerebbe bere quando si conduce una vita sedentaria, il motivo per cui la bevanda al cacao può sostituire il caffè anche ogni giorno e la ragione per cui vale la pena preparare un vin brulé analcolico a partire dal succo di melagrana.

Con l’arrivo dei primi freddi e durante le vacanze natalizie in tutti i locali cominciano a comparire bevande calde e avvolgenti fra cui il vin brulé, la bevanda al cacao, la cioccolata calda e il tè all’olivello spinoso. Sputnik ha interrogato alcuni dietologhi per verificare la composizione di ciascuna di queste bevande e al contempo determinare l’impatto che ciascuno dei loro ingredienti ha sul nostro organismo.

Vin brulé

L’alternativa analcolica al vin brulé si prepara con il succo di ciliegia (al posto del vino rosso) o d’uva (al posto del bianco) con l’aggiunta di frutta a pezzi (arance, mele, limone) e spezie (noce moscata, chiodi di garofano, cannella, zenzero).

Come osserva la dietologa Margarita Koroleva il vin brulé può essere preparato a partire da qualsivoglia succo a seconda dei propri gusti personali. Si consideri che ogni succo presenterà una diversa combinazione di nutrienti e zuccheri.

“Per i soggetti che presentano problemi di metabolismo, il succo d’uva potrebbe non essere la scelta migliore perché, fra gli altri, è quello che contiene il maggior quantitativo di zuccheri. Il succo con il minor indice glicemico è quello di ciliegia. Scelta ottima è poi quella del succo di melagrana che consente di fare scorta di vitamine, minerali, antiossidanti, composti bioattivi che, se assunti ad elevata temperatura, consentono al nostro organismo di scaldarsi e rinvigorirsi”, sostiene Koroleva.

Ma secondo i dietologi la componente più vantaggiosa in termini salutistici all’interno del vin brulé è rappresentata dalle spezie.

Vin brulè - Sputnik Italia
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“Cannella, chiodi di garofano, zenzero sono vasodilatatori. Normalizzano i livelli di pressione, ci riscaldano nei periodi più freddi, stimolano la circolazione periferica. Per le stesse finalità molti assumono alcol, ma è possibile ottenere lo stesso effetto con le spezie in maniera più sicura per la salute”, osserva il dietologo Sergey Oblozhko.

Oblozhko aggiunge che gli altri ingredienti del vin brulé (frutta e bacche) svolgono un ruolo meno rilevante: servono più che altro a dare sapore.

“Se a questa bevanda aggiungiamo dell’alcol, rileviamo comunque un alto quantitativo di antiossidanti che facilitano l’attività del sistema circolatorio e prevengono dalla comparsa del morbo di Alzheimer supportando le funzioni cognitive. I componenti presenti nel vino rosso contribuiscono altresì a detossificare l’organismo favorendo l’espulsione delle tossine accumulate nell’organismo”, spiega Koroleva.

Di norma, per la preparazione del vin brulé si utilizza un vino secco con una gradazione alcolica massima del 13%. Come osserva Koroleva, la bevanda è di per sé piuttosto calorica (circa 150 kcal), ma c’è una “ma”: l’alcol contenuto nel vin brulé stimola l’appetito, quindi c’è il rischio di mangiare più del dovuto.

Bevanda al cacao

Latte, cacao in polvere e, a discrezione, zucchero: questa è la ricetta della bevanda al cacao. I dietologi interpellati da Sputnik sono d’accordo sul fatto che questa semplice bevanda contenga moltissimi componenti vantaggiosi per la nostra salute.

“In questa bevanda troviamo vitamine, oligoelementi, minerali, antiossidanti. Principalmente ci sono le vitamine: A, E, K, gruppo B che favoriscono il metabolismo, la normalizzazione dell’equilibrio del metabolismo del sodio e presentano un effetto immunostimolante”, spiega Koroleva.

Inoltre, secondo la dietologa, la bevanda contiene anche calcio e fosforo, fondamentali per l’organismo dei bambini e per la corretta formazione della massa ossea. Inoltre, il potassio contenuto nel cacao è utile al sistema circolatorio, nel latte troviamo inoltre grassi e oligoelementi utili a facilitare la crescita e lo sviluppo di un giovane organismo.

Troviamo altresì meno caffeina che nel tè e nel caffè: quindi i bambini possono bere bevande al cacao già dai tre anni così come possono fare soggetti affetti da problemi di pressione o di alterazioni del ritmo cardiaco.

“Ha un lieve effetto stimolante. Chi ha problemi di ritmo cardiaco o chi ha problemi di sonno per via della caffeina può assumere bevande al cacao per evitare la comparsa di tali problematiche. I giovamenti sono molteplici fra cui il comfort di bere una bevanda calda e i benefici in termini di salute”, ritiene il dietologo Oblozhko.

Inoltre, come osserva Koroleva, grazie alla polvere di cacao è possibile agire sulla tonicità delle pareti vascolari e al contempo su quella dell’intero organismo.

“Migliorano l’umore, il funzionamento generale dell’organismo, la memoria, l’attenzione e per un certo lasso di tempo si è persino sazi”, spiega.

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Ad ogni modo i dietologi sono uniti nell’avvertire che queste proprietà così vantaggiose si riscontrano soltanto nel cacao in polvere al naturale. Quello non biologico, di dubbia provenienza e ottenuto a partire da processi industriali potrebbe al contrario essere dannoso e scatenare delle allergie.

Infatti, il dietologo Oblozhko ha un’opinione ben più cauta nei confronti della cugina della bevanda al cacao, ossia la cioccolata calda.

“Va bene solo per gli sportivi, gli operai e i fabbri perché con 100 grammi di cioccolata si assumono ben 500 calorie. La densità calorica è molto elevata. Se un soggetto fa sport, allora questa bevanda può fornire le forze necessarie prima, durante o dopo l’allenamento. Ma se siete sedentari, meglio non berla”, spiega Oblozhko.

Tè all’olivello spinoso

Questa bevanda si ottiene unendo bacche di olivello spinoso, acqua calda o tè e spezie. Questo, secondo i dietologi, assicura una carica di vitamine, stimola il sistema immunitario rendendola perfetta per l’inverno.

“Adesso siamo in inverno, c’è meno frutta e verdura, pertanto nei mesi invernali si scongelano le bacche di olivello spinoso che sono ricchissime di vitamina C. Il tè all’olivello spinoso non va fatto bollire a lungo per non degradare la vitamina C la quale, è dimostrato, migliora il sistema immunitario. E di questi tempi ne abbiamo proprio bisogno”, sostiene il dietologo Oblozhko.

Inoltre, le bacche di olivello sono ricche di vitamina A, betacarotene e di vitamine liposolubili (E e K).

“Questa bevanda, con l’aggiunta di spezie, regala inedite sensazioni gustative, tonifica l’organismo e dà sazietà. Infatti, è piuttosto densa, può essere presentata sia come bevanda sia come dessert”, spiega Koroleva.

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