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Bersani contro Renzi: ‘Non ho aggettivi per qualificare un'operazione del genere’

© Sputnik . Evgeny UtkinMatteo Renzi
Matteo Renzi - Sputnik Italia
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Pier Luigi Bersani interviene sulla crisi di Governo innescata da Matteo Renzi e afferma che lui non ha più aggettivi per qualificare la condotta del fondatore di Italia Viva mentre ci sono morti per pandemia e feriti di economia.

Dopo D’Alema ecco un nuovo attacco di peso contro Matteo Renzi, che giunge da uno di quelli che il fondatore di Italia Viva era riuscito a “rottamare” dal Partito Democratico per prendere gli spazi a lui necessari.

Pier Luigi Bersani, oggi esponente di Leu, sull’operazione politica di Renzi afferma:

“C'è un punto solo: si vuole una crisi così che Renzi possa prendere centralità, questo è il punto. Non ho aggettivi per definire questa operazione mentre abbiamo i morti di pandemia e i feriti di economia”, dice intervistato da ‘Agorà’ programma di Rai 3, come riportato dall’Adnkronos.

Bersani smaschera la strategia di Matteo Renzi del tutto, affermando che la sua non è una operazione sui contenuti ma un pretesto politico per acquisire lui centralità.

“Renzi fa le cose che fece con Letta. Non è una novità”, ovvero l’obiettivo di Renzi sarebbe quello di prendere il posto di Giuseppe Conte e di fare lui il presidente del Consiglio: con Enrico Letta fece così, ma era tutto un altro tempo.

Alcuni giorni fa con una metafora Massimo D’Alema aveva spiegato quanto più esplicitamente detto da Bersani, affermando che l’uomo politico più impopolare d’Italia vuol far cadere l’uomo politico più popolare.

Bersani esterrefatto

Bersani è esterrefatto di quanto sta avvenendo nei palazzi di governo dove si dovrebbe decidere del futuro degli italiani e delle italiane:

“Io non ho aggettivi per qualificare un'operazione del genere mentre abbiamo centinaia di morti di pandemia e migliaia di feriti gravi in economia. Non ho aggettivi”.

Il pretesto dei vaccini

Bersani sconfessa anche il pretesto di Italia Viva sul ritardo nella campagna vaccinale e fa notare che già prima dell’inizio della campagna vaccinale si parlava del ritardo, ma ricorda anche che l’Italia ha saputo reagire ed essere tra i primi in Europa.

Poi aggiunge che “l’antipatia per Conte è diffusa e Renzi ne approfitta”, un passaggio che non sfugge ai più accorti e che trova riscontro nelle parole di Ettore Rosato (Iv) di alcune settimane fa, il quale affermò che anche nel PD e in altri partiti della maggioranza vi era malessere nei confronti dell’attuale compagine di governo.

Dario Franceschini (PD) era anch’egli intervenuto su una ipotesi di caduta dell’attuale governo e aveva avvertito Renzi che si sarebbe andati al voto e lui sarebbe stato escluso dalla coalizione di centrosinistra, inoltre nella ipotesi di Franceschini sarà Conte il candidato premier, se si dovesse andare al voto, in coalizione con il M5S.

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