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Seguaci di QAnon, Proud Boys e veterani dell'esercito: ecco chi ha invaso Capitol Hill

© AFP 2021 / SAUL LOEBSupporters of US President Donald Trump take over stands set up for the presidential inauguration as they protest at the US Capitol in Washington, DC, January 6, 2021.
Supporters of US President Donald Trump take over stands set up for the presidential inauguration as they protest at the US Capitol in Washington, DC, January 6, 2021.  - Sputnik Italia
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Tra i manifestanti pro-Trump che hanno fatto irruzione all'interno del Congresso americano interrompendo la certificazione della vittoria del presidente eletto Joe Biden c'erano anche diversi gruppi suprematisti e i seguaci del movimento cospirazionista QAnon.

Movimenti suprematisti, seguaci di Qanon, ma anche donne, ragazzi e veterani dell’esercito, come Ashli Babbitt, la soldatessa uccisa ieri dopo essere stata colpita da un proiettile esploso dagli agenti per proteggere i deputati durante i tafferugli all’interno del Congresso americano.

La donna, secondo quanto ha riferito il marito ad una tv locale, era partita da San Diego, in California, per prendere parte alla grande manifestazione di Washington per denunciare i presunti brogli nelle elezioni dello scorso novembre.

“Niente ci fermerà, possono provarci e riprovarci, ma la tempesta è qui e arriverà a Washington DC in meno di 24 ore, dal buio alla luce”, aveva scritto in un tweet martedì scorso.

Anche lei era affascinata dalle teorie di Qanon, il gruppo complottista che crede che Trump stia combattendo una battaglia contro il “deep state” e una cabala di “cannibali pedofili e satanisti”.

Tra i volti ripresi ieri dalle telecamere di tutto il mondo durante l’assalto senza precedenti a Capitol Hill, costato la vita a quattro persone, ci sono quelli degli appartenenti ai Proud Boys, movimento di estrema destra che sostiene il presidente Trump, dei Boogaloo, altra formazione di estrema destra che invoca una seconda guerra civile americana per combattere i movimenti come il Black Lives Matter, i suprematisti del Groyper Army, esponenti conservatori come Kylie Jane Kremer, fondatrice dei movimenti “Women for Trump” e “Women for America First” e gruppi di negazionisti del Covid.

A bivaccare all’interno del Congresso c’è anche Jake Angeli, 32 enne vestito soltanto con un copricapo di pelliccia e una lancia con appesa la bandiera americana. È un volto noto dell’ultradestra americana di Phoenix, in Arizona, protagonista di altre manifestazioni a sostegno di Trump. Seguitissimo sui social, dove si è guadagnato il soprannome di “Sciamano di QAnon”.

Secondo la Reuters, sui social network usati dai gruppi suprematisti, come Parler, da giorni si discuteva di come portare illegalmente armi a Washington. È sempre su Parler che il leader dei Proud Boys, Enrique Tarrio, arrestato lunedì scorso a Washington, ha promesso che il gruppo avrebbe partecipato alla marcia del 6 gennaio.

Secondo Joe Biggs, uno dei referenti dell’organizzazione, almeno 65 Proud Boys avrebbero partecipato alla manifestazione. Sempre Biggs, però, ha assicurato di aver ordinato ai membri dell’organizzazione di evitare scontri con la polizia.

Su Twitter a partire dal primo gennaio ci sono stati 1,480 post partiti dagli account collegati a QAnon che invitavano i “patrioti” a “sollevarsi” contro i brogli elettorali usando l’hashtag #stormthecapitol. Un hashtag che assieme a #civilwar ha avuto milioni di menzioni sullo stesso social network nella notte di mercoledì.

Oren Segal, vice presidente dell’ADL's Center on Extremism, intervistato dall’AP, ha definito l’assalto al Campidoglio la “logica conclusione dell’impunità per l’odio e l’estremismo durante la presidenza Trump”, mentre Neil Trugman, ex ufficiale di intelligence in servizio al Congresso ha accusato Trump di fomentare la rivolta. “Non è più soltanto una protesta, hanno oltrepassato la linea, questo – ha detto – è terrorismo”.

L'insurrezione è stata sedata dopo circa 4 ore con l’istituzione del coprifuoco a partire dalle 18, l’intervento degli agenti in tenuta anti-sommossa e la mobilitazione della guardia nazionale.

I partecipanti alla Save America March avevano iniziato a dirigersi verso il Campidoglio dopo la fine del discorso di Trump, per poi oltrepassare le barricate dell’edificio e fare irruzione all'interno delle Camere dei rappresentanti, causando l’interruzione del processo di certificazione della vittoria del presidente eletto Joe Biden, completata una volta che l’edificio è stato messo in sicurezza.

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