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Chi era Ashli Babbitt, la veterana pro-Trump uccisa a Capitol Hill

© Foto : Twitter di Ashli BabbittAshli Babbitt, veterana uccisa negli scontri a Washington
Ashli Babbitt, veterana uccisa negli scontri a Washington - Sputnik Italia
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Era partita da San Diego, dove viveva con il marito, per partecipare alla manifestazione contro i presunti brogli elettorali a Washington. Su Twitter aveva scritto: "Niente ci fermerà".

“Niente ci fermerà, possono provarci e riprovarci ma la tempesta è qui e arriverà a Washington in meno di 24 ore, dal buio alla luce”. Scriveva così Ashli Babbitt, la veterana dell’Aeronautica americana, 24 ore prima di perdere la vita nei tafferugli seguiti all’occupazione del Congresso americano da parte di alcuni dei partecipanti alla marcia pro-Trump, organizzata per denunciare i presunti brogli nelle elezioni americane dello scorso tre novembre nel giorno della conferma dell'elezione del nuovo presidente Joe Biden.

Ashli è morta poco dopo essere stata colpita al collo da un proiettile vacante, esploso da uno dei membri del personale di sicurezza per disperdere i manifestanti che avanzavano all’interno del palazzo del Campidoglio.

La polizia di Washington ha confermato il decesso della donna senza però offrire ulteriori dettagli sulla dinamica della sparatoria.

Il bilancio drammatico del giorno più folle nella storia recente degli Stati Uniti, sarà di quattro morti, 14 feriti e 52 arrestati, 26 di loro all’interno dell’edificio.

Si tratta, secondo quanto riferito dal capo della Polizia di Washington, Robert Contee, di una donna e due uomini che sarebbero morti dopo aver accusato “malori” nell’area circostante il palazzo del Congresso. La loro morte, quindi, per le autorità, non sarebbe collegata agli scontri. Ashli viveva con suo marito nei pressi di San Diego, in California, dove, dopo aver prestato servizio per 14 anni nell’aeronautica, gestiva una piccola attività commerciale.

Assalto del Campidoglio  - Sputnik Italia
La donna ferita durante le proteste a Washington è morta - NBC, video

“Sono scioccata, devastata, nessuno da DC a avvertito mio figlio e lo abbiamo appreso dalla Tv”, ha detto la suocera della donna, Robin Babbitt, citata dal New York Post. “Tutto è così surreale”, ha aggiunto il cognato, Justin.

La famiglia la descrive come una ferma supporter di Trump che, secondo quanto ha raccontato il marito ad una tv di San Diego, si era lasciata affascinare anche dalle teorie cospirazioniste di QAnon.

“Davvero non capisco perché l’ha fatto”, ha detto la suocera riferendosi alla decisione di partecipare alla manifestazione di Washington, alla quale il marito aveva deciso di non prendere parte.

Su Twitter Ashli si descriveva così: “Amo mio marito, il mio cane e sopra tutto amo il mio Paese”. Nei giorni scorsi aveva retwittato numerosi messaggi in supporto di Trump e della manifestazione di mercoledì, inclusi quelli sulle dimissioni del vicepresidente Mike Pence, accusato di “tradimento”.

Lunedì, come riferisce l’AFP, aveva risposto ad un tweet dell’autore conservatrice Melissa Tate, appena atterrata a Washington per partecipare alla marcia, scrivendo: “Ci sarò domani, buona fortuna”.
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