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Polonia multa università per aver vaccinato prima politici e celebrità

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Le autorità polacche prevedono di multare l'Università di Medicina di Varsavia per aver somministrato il vaccino anti-Covid a politici e celebrità dopo che quest'ultimi si sono finti operatori sanitari. Secondo le regole stabilite, i primi che avevano diritto a vaccinarsi dovevano essere i lavoratori del settore sanitario.

Come è stato rivelato, per vaccinare politici e celebrità, l'università ha registrato "deliberatamente" celebrità come operatori sanitari, un gruppo prioritario per la vaccinazione. Per le sue azioni, l'istituto medico dovrà pagare una multa di oltre 70mila dollari, ha riferito il ministro della Salute Adam Niedzielski.

"È una sanzione minima per l'Università di Medicina di Varsavia per aver violato le regole del programma nazionale di vaccinazione", ha sottolineato Niedzielski, aggiungendo che finora si tratta solo di infrazioni commesse il primo giorno di vaccinazione.

La campagna di vaccinazione è iniziata in Polonia il 27 dicembre. All'inizio di gennaio, la notizia che una decina di celebrità e politici, come gli attori Krystyna Janda e Wiktor Zborowski o l'ex primo ministro Leszek Miller, hanno ricevuto il vaccino senza dover aspettare il loro turno ha suscitato una forte ondata d'indignazione tra l'opinione pubblica polacca.

Janda, 68 anni, ha rivelato in un commento al programma Fakty po Faktach di essere consapevole che le persone anziane sarebbero state vaccinate dopo i medici, a metà febbraio. Tuttavia, "qualcuno della clinica ha chiamato e ha dichiarato che c'era un problema, che un vaccino era disponibile" ed ha proposto di vaccinare lei e molti dei suoi colleghi del teatro in modo che il farmaco non scadesse. L'attrice si è anche scusata per il suo errore e ha affermato di averlo fatto inconsapevolmente.

Il 4 gennaio, la portavoce dell'università, Marta Wojtach, ha annunciato che una commissione speciale ha rivelato irregolarità nella campagna di vaccinazione. Lo stesso giorno, la direttrice del centro medico, Ewa Trzela, è stata rimossa dal suo incarico.

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