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La Terra ha girato più velocemente del solito nel 2020

CC0 / Pixabay / La terra
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Nonostante un apparente aumento della velocità di rotazione della Terra rilevato nell'anno appena trascorso, resta da vedere se sarebbe necessaria un'implementazione del cosiddetto 'secondo intercalare negativo' per correggere una possibile discrepanza tra ora astronomica e UTC.

Durante l'anno appena trascorso il nostro pianeta ha mostrato un aumento della velocità della sua rotazione in più di un'occasione, rendendo potenzialmente necessarie in futuro alcune misure correttive da parte dei "cronometristi internazionali". Lo riferisce il sito WordsSideKick.com.

Secondo il sito, i "28 giorni più veloci mai registrati" dal 1960, quando la Terra ha completato la sua rotazione attorno al proprio asse "millisecondi più velocemente della media", si sono verificati tutti nel 2020, anche se la velocità di rotazione del pianeta sembra variare continuamente.

In precedenza le discrepanze minori tra il tempo astronomico e il tempo universale coordinato (UTC), che emergono a causa di queste fluttuazioni nella velocità di rotazione della Terra, venivano risolte aggiungendo un cosiddetto "secondo intercalare" all'anno alla fine di giugno o dicembre, "riportando in linea il tempo astronomico e il tempo atomico".

Tuttavia, mentre l'aggiunta di questi secondi intercalari è stata eseguita in conseguenza del fatto che "la tendenza generale della rotazione terrestre" è stata "rallentata" dall'implementazione di misurazioni satellitari accurate nella seconda metà del XX secolo, un'accelerazione della rotazione del nostro pianeta potrebbe potenzialmente richiedere l'uso di un "secondo intercalare negativo", osserva WordsSideKick.com.

"È alquanto possibile che un secondo intercalare negativo sarà necessario se la velocità di rotazione della Terra aumenterà ulteriormente, ma è troppo presto per dire se è probabile che ciò accada", ha detto il fisico Peter Whibberley del National Physics Laboratory nel Regno Unito citato dal 'Telegraph'. "Ci sono anche discussioni internazionali in corso sul futuro dei secondi intercalari ed è anche possibile che la necessità di un secondo intercalare negativo possa provocare la decisione sulla loro fine".

Il sito tuttavia sottolinea che l'International Earth Rotation and Reference Systems Service di Parigi, che è responsabile di "determinare se è necessario aggiungere o sottrarre un secondo intercalare", non presenta "nessun nuovo secondo intercalare programmato per essere aggiunto".

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