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California in ginocchio per il Covid, Hollywood blocca film e serie tv

CC0 / Pixabay / Вид на холм, где установлен знак Hollywood в США
Вид на холм, где установлен знак Hollywood в США - Sputnik Italia
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Lo Stato americano, tra i più colpiti dalla pandemia, nei giorni scorsi ha fatto segnare un record di ricoveri per il Covid negli ospedali ormai al collasso. E così molte produzioni hollywoodiane hanno scelto di fermarsi.

Ospedali al collasso in California, uno degli Stati americani più colpiti dalla pandemia, dove si registra un contagio per il Covid ogni sei secondi.

All’ospedale Martin Luther King Jr., nella parte sud di Los Angeles, i pazienti, secondo un reportage dell’AP, vengono sistemati nella cappella, nei negozi, nella sala mensa e in alcune tende, mentre in alcuni contee è stato ordinato di rimandare tutte le operazioni non essenziali per liberare letti.

Martedì i malati di Covid ricoverati nel nosocomio di Los Angeles superavano il numero di posti letto totali. L’ospedale può contenere 131 pazienti, ma ieri i ricoverati erano 215, di cui 135 malati di Covid.

Nell’immediato la campagna di vaccinazione appena iniziata non servirà ad abbassare i contagi e, di conseguenza, il numero di decessi. Così anche l’industria del cinema ha deciso di fermarsi.

Le più importanti case di produzione, come Warner Bros, Universal, 20th Television e ABC, d’accordo con i sindacati, hanno deciso di sospendere le riprese di film e programmi televisivi.

Gabrielle Carteris, presidente di SAG-AFTRA, sindacato che rappresenta 160mila lavoratori dello spettacolo, fra attori, personaggi televisivi e speaker radiofonici, ha fatto sapere in un comunicato pubblicato dal New York Times, è tra quelli che propone uno stop temporaneo dei set.

“Nella California del Sud gli ospedali stanno fronteggiando una crisi senza precedenti - ha scritto in un comunicato l’attrice statunitense – i pazienti muoiono nelle ambulanze aspettando di essere curati perché i pronto soccorso sono pieni”. “Questo – conclude – non è un ambiente sicuro per le riprese di persona”.

I maggiori studios della zona avevano già esteso la pausa per le vacanze natalizie a metà gennaio, nella speranza che la curva epidemica si stabilizzasse, dando respiro agli ospedali e ai reparti di terapia intensiva. Ma l’aggravarsi della situazione ha portato allo stop di diverse serie e programmi televisivi della Cbs e di Netflix.

Lunedì sera in un tweet la trasmissione televisiva “The Late Late Show” ha annunciato che si sposterà nel garage del conduttore James Corden finché non sarà sicuro tornare a lavorare in studio.

Nel frattempo i contagi a Los Angeles continuano a salire giorno dopo giorno. Martedì si è raggiunto il record di 8mila ricoveri, un quinto di questi in terapia intensiva.

La contea, che ospita un quarto dei 40 milioni di cittadini residenti in California, conta più del 40 per cento dei 27mila decessi per Covid avvenuti nello Stato.
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