Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

A Washington Trump arringa sostenitori: non riconosceremo mai vittoria di Biden

© REUTERS / JIM BOURGU.S. President Donald Trump gestures as he speaks during a rally to contest the certification of the 2020 U.S. presidential election results by the U.S. Congress, in Washington, U.S, January 6, 2021. REUTERS/Jim Bourg
U.S. President Donald Trump gestures as he speaks during a rally to contest the certification of the 2020 U.S. presidential election results by the U.S. Congress, in Washington, U.S, January 6, 2021. REUTERS/Jim Bourg - Sputnik Italia
Seguici su
Oggi il Congresso dovrebbe certificare formalmente i risultati delle elezioni a favore del presidente eletto Joe Biden, a distanza di oltre due mesi dalle elezioni del 3 novembre e dopo settimane in cui Trump ha ripetuto insistentemente che la vittoria di Biden è maturata a seguito di brogli e irregolarità.

Il presidente Donald Trump ha nuovamente ribadito le sue accuse di frode degli elettori, dicendo che "non avrebbe mai" riconosciuto la sconfitta nelle elezioni a vantaggio del democratico Joe Biden.

"Non ci arrenderemo mai, non lo riconosceremo mai. Non ammetti la sconfitta quando c'è un furto", ha detto Trump, parlando davanti a una folla di sostenitori fuori dalla Casa Bianca.

"Abbiamo centinaia di migliaia di persone qui e voglio solo che vengano notate dai media di fake news: accendete le telecamere per favore e mostra cosa sta realmente accadendo qui, perché queste persone non sopporteranno più", ha aggiunto, facendo riferimento al numero di dimostranti.

"Sarebbe davvero fantastico se potessimo essere trattati in modo equo dai media. I media sono il problema più grande che abbiamo per quanto mi riguarda, l'unico problema più grande. Le fake news e l'alta tecnologia. L'alta tecnologia sta arrivando. Li abbiamo battuti quattro anni fa. Li abbiamo sorpresi, li abbiamo colti di sorpresa, e quest'anno hanno truccato le elezioni. Le hanno truccate come non lo avevano mai fatto in passato", ha detto Trump.

Affermando che lui ed i suoi sostenitori non vogliono che "democratici esaltati della sinistra radicale" ed i mezzi di informazione fake se la cavino con il furto delle elezioni, Trump ha sottolineato che il Paese "ne ha avuto abbastanza".

"Usando l'espressione che tutti voi avete veramente escogitato, "fermeremo il furto". Oggi esporrò solo alcune delle prove che dimostrano che abbiamo vinto queste elezioni e che l'abbiamo vinte in modo schiacciante", ha aggiunto il presidente in carica, sostenendo di aver ottenuto la rielezione con un margine maggiore rispetto al 2016.

Trump ha detto che i suoi sondaggisti gli avevano assicurato che se fosse passato da 63 milioni di voti del 2016 "a 66 milioni non c'era possibilità di perdere. "Beh non ci siamo fermati a 66, siamo arrivati a 75 milioni, e dicono che abbiamo perso. Non abbiamo perso. E a proposito, qualcuno crede che Joe valga 80 milioni di voti? Ha avuto 80 milioni di voti da computer. È una vergogna."

Il presidente ha paragonato le elezioni del 2020 con il voto nei Paesi del terzo mondo, dicendo che le loro elezioni "sono più oneste di quello che abbiamo passato in questo Paese".

Trump ha anche detto che "spera" che il suo vicepresidente Mike Pence, "faccia la cosa giusta" e protegga il Paese e la Costituzione permettendo agli Stati di rivotare. "Tutto ciò che il vicepresidente Pence deve fare è rimandare indietro agli Stati per certificare di nuovo, ridivento presidente e voi siete le persone più felici". In caso contrario, ha ipotizzato, il Paese sarà "distrutto".

"Repubblicani deboli e patetici"

Il presidente ha inoltre accusato i democratici di "sfruttare" la pandemia di coronavirus come strumento per rubare le elezioni, facendo riferimento all'uso diffuso del voto per posta nelle scorse presidenziali.

Insieme ai democratici, Trump ha attaccato quei repubblicani "deboli" e "patetici" che non hanno sostenuto il suo tentativo di contestare i risultati. "Molti repubblicani ho aiutato ad entrare, li ho aiutati ad essere eletti. Ho aiutato Mitch McConnell ad essere eletto (capogruppo al Senato - ndr)... Ma poi all'improvviso è successo qualcosa, forse parlerò col presidente dopo", ha detto Trump.

Il presidente ha incoraggiato i suoi sostenitori a spaventare quei legislatori repubblicani che non lo hanno sostenuto.

Trump ed i suoi alleati hanno passato gli ultimi due mesi ad accusare i democratici di aver cospirato per derubarlo della sua vittoria elettorale attraverso voti fasulli per posta, irregolarità nelle macchine per il conteggio dei voti ed altre eventuali attività illegali in Stati chiave. Nessuna delle decine di azioni legali avviate dal suo staff legale ha avuto successo nei tribunali del Paese.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала