Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Vaccino, polemica sulle siringhe inviate alle regioni: "Molte sono inutilizzabili"

© AFP 2021 / BRENDAN SMIALOWSKIMedico con una siringa
Medico con una siringa - Sputnik Italia
Seguici su
In alcuni ospedali il governo ha inviato siringhe da 3 e 5 millilitri con le quali è impossibile prelevare con precisione le singole dosi dalle fiale del vaccino Pfizer. E il Codacons chiede al ministro Speranza "di avviare un'indagine sul caso".

Nella maggior parte dei casi gli stock sono stati sostituiti con quelli presenti nei magazzini degli ospedali, e quindi non c'è stato alcun ritardo nelle vaccinazioni. Ma il caso delle siringhe inadatte alla somministrazione del vaccino anti-Covid inviate dal governo in alcune regioni italiane fa discutere.

È successo in Lombardia, Piemonte, Liguria e Umbria. Parte delle siringhe fornite dal commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, non consentono di prelevare con precisione dalle fiale del vaccino Pfizer la dose da 0,3 millilitri.

Per farlo, come spiega Libero, serve una comune siringa da un millilitro. Ma, in alcuni casi, quelle arrivate da Roma sono da 3 o da 5 millilitri, ed è quindi impossibile utilizzarle per aspirare la dose esatta dal flacone.

Solo a Milano le siringhe non idonee sarebbero il 40 per cento: 8mila circa sulle 20mila inviate sinora.

Stesso problema anche in Liguria e negli ospedali piemontesi. Lo “scivolone” del governo non ha causato ritardi nelle operazioni, perché gli ospedali coinvolti hanno rimpiazzato le forniture arrivate da Roma con i dispositivi già presenti nei rispettivi magazzini.

Fiale di vaccino AstraZeneca contro il COVID-19 - Sputnik Italia
Vaccino italiano Reithera, terminata Fase 1: efficace al 92,5%

Restano però gli interrogativi sul perché ci sia stata una svista così importante, mentre le associazioni dei consumatori sono già sul piede di guerra.

“Chiediamo al Ministero della Salute di verificare i fatti e accertare le responsabilità alla base dell’errore nell’invio delle siringhe alle strutture sanitarie del territorio”, scrive il Codacons in una nota, evocando la possibilità che errori come questo rischino “non solo di determinare un danno erariale, ma anche di rallentare le vaccinazioni”.

“Il Ministro Speranza deve avviare una indagine sul caso, e se dalle siringhe sbagliate dovessero emergere sprechi di fondi pubblici e rallentamenti del piano vaccinale, i responsabili devono risponderne sotto il profilo penale ed erariale”, incalza il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi.

E sul caso si accende anche la polemica politica. " Da Arcuri siringhe sbagliate agli ospedali lombardi. Spedizioni del vaccino ancora in grave ritardo. Piano vaccinale a rischio stop se non arrivano le dosi entro metà gennaio per i richiami. Carenza di medici ed infermieri per la seconda fase. L'esecutivo Pd-5S-Renzi-Leu si concentri sulla salute degli italiani invece di pensare solo a poltrone e rimpasti", attacca il deputato leghista Igor Iezzi, replicando alle accuse sui ritardi nelle vaccinazioni in Lombardia.

“Se non arrivano dosi del vaccino entro metà mese per i richiami, si rischia di bloccare l’iter vaccinale”, avverte anche l’ex sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, dello stesso partito.

“Al momento si registrano ritardi proprio negli invii. Ieri non sono arrivate le dosi e oggi sono state consegnate la metà di quelle previste. Le siringhe che Arcuri, ricordo responsabile del piano operativo, ha fatto arrivare in Lombardia non sono quelle idonee per questo tipo di vaccinazione e le nostre strutture ospedaliere sono state costrette ad arrangiarsi con le loro scorte”, denuncia lo stesso deputato leghista.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала