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Renzi su sfiducia a Bonafede: mi sono dovuto controllare perché volevo sfiduciarlo

© Foto : Evgeny UtkinMatteo Renzi
Matteo Renzi - Sputnik Italia
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Matteo Renzi avrebbe tanto voluto sfiduciare il ministro Bonafede, ma è pervenuto a compromesso perché, ha affermato, la vita politica è tutto un compromesso.

Matteo Renzi avrebbe voluto tanto sfiduciare il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ma si è controllato ed è sceso a compromessi, perché la politica è compromesso afferma partecipando a ‘Quarta Repubblica’ su Rete 4.

“Noi abbiamo fatto accordi e compromessi tante volte, la politica è anche compromesso, quindi i compromessi vanno fatti, chi dice che non li ha mai fatti mente”, afferma Renzi.

Ma il vero punto, dice, “è quando un compromesso non è più accettabile. Sulla giustizia, lei citava Bonafede, ebbene io mi sono dovuto controllare ben bene per non votare la sfiducia a Bonafede e non mandare a casa il governo”, ha confessato il fondatore di Italia Viva.

Una confessione/sconfessione che va nella direzione del voler chiedere un rimpasto?

“Secondo me i ministri che ci sono ora non sono i migliori del mondo, secondo il presidente del Consiglio sì. Però io non faccio il presidente del Consiglio, sarà lui, che sia Conte o sia un altro, lo vedremo” a decidere, ha aggiunto il leader di Italia Viva.

Corriamo sui vaccini e non sul rimpasto

Solo ieri Renzi interveniva dalle colonne del Corriere della Sera per lanciare la sua iniziativa volta ad accelerare con la vaccinazione degli italiani, perseguendo una attività di vaccinazione 24 ore su 24.

Nella stessa intervista Renzi ha quindi sollecitato che piuttosto che di occuparsi di rimpasto, ci si occupi di un ampio piano vaccinale che riporti gli italiani e le italiane a vivere.

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