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Covid-19, a Londra ospedali sotto pressione: rinviate le operazioni per tumori

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L’ipotesi drastica è al vaglio del Servizio sanitario inglese, ma si teme che questo possa peggiorare la mortalità nei pazienti oncologici. Nella capitale i casi di coronavirus sono in forte aumento.

È una decisione difficile e senza precedenti quella che il Servizio sanitario inglese (Nhs) è in procinto di prendere secondo l’Observer. Per alleggerire gli ospedali e il personale sanitario di Londra, sovraccarichi per la pandemia di coronavirus che non accenna a placarsi, le autorità del settore stanno vagliando l’ipotesi di rinviare tutte le operazioni su pazienti oncologici con “priorità due”, cioè i casi da operare entro quattro settimane al momento della diagnosi di cancro.

Ma secondo gli specialisti qualsiasi rinvio potrebbe peggiorare la situazione di questi pazienti, aumentando il rischio di inoperabilità e quindi di mortalità a causa dei tumori. “Si tratta di operazioni che portano benefici se effettuare entro quattro settimane, ma se si attende di più potrebbero non avere efficacia”, secondo un responsabile di alto livello del Nhs di Londra.

“L’impatto sulla salute di questi pazienti dipenderà dalla data in cui verrà riprogrammata l’operazione. Il rinvio può portare a una crescita del cancro o alla diffusione, con esiti ancora peggiori”.

La scelta drastica

La decisione è legata, scrive il Guardian che affronta l’argomento, all’aumento incontrollato di casi di contagio di coronavirus a Londra, dove gli ospedali stanno esaurendo i posti in terapia intensiva, necessari anche nel post-operatorio per i pazienti oncologici.

Il direttore regionale del Nhs, Sir David Sloman, ha precisato che “i londinesi continuano ad essere operati d’urgenza per cancro e interventi chirurgici urgenti. La chirurgia oncologica d’urgenza non è stata cancellata a Londra”.

Intanto, però, i dati non mentono e per il quinto giorno consecutivo nel Regno Unito sono stati registrati 57.725 casi di Covid-19 e 445 morti, con la stragrande maggioranza delle infezioni concentrata a Londra e nel sud-est dell'Inghilterra.

Secondo gli esperti la nuova ondata di casi è legata alla cosiddetta “variante inglese” molto più contagiosa. Inoltre, la possibilità di incontrarsi tra nuclei familiari diversi per Natale potrebbe far schizzare ulteriormente in contagi secondo gli esperti e portare alla cancellazione di tutti i servizi sanitari non urgenti, come operazioni e esami clinici anche fino a Pasqua.

Secondo il numero uno dell’associazione Infermieri delle unità di terapia intensiva britanniche Nicki Credland, “alcuni ospedali stanno lavorando al 200% della loro capacità pre-Covid, con una pressione incredibile sullo staff. Vedremo l’effetto delle riunioni e dei pranzi di Natale tra 2-3 settimane e il rischio di un sovraccarico dei servizi è molto realistico”.

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