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Roma, fiocco azzurro a mezzanotte: benvenuto Alessandro, il primo bimbo nato nel 2021

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Nel 2020 si registra un brusco calo demografico dovuto al Covid-19. Confermato il bonus bebè per i nuovi nati del 2021. Ecco come cambiano la maternità e i congedi parentali.

E' un maschietto e si chiama Alessandro il primo bambino del 2021, nato un secondo esatto dopo la mezzanotte. Il piccolo è venuto alla luce all'Ospedale Cristo Re di Roma, da mamma Alessandra di 26 anni, al secondo figlio. 

"E' stata tutta una festa subito dopo la nascita: ho fatto un brindisi con i sanitari mentre lo tenevo per la prima volta tra le braccia. Una grande gioia in questo momento difficile per tutti", ha detto la mamma di Alessandro a Tgcom24. 

Pochi secondi dopo, sempre a Roma, è nata Aurora, a un minuto esatto dalla scoccare della mezzanotte, nella  Casa di Cura Santa Famiglia di Roma. 

“La nascita di Aurora rappresenta oggi più che mai una luce di speranza in un periodo di grande dolore per l’intera umanità“, ha commentato Donatella Possemato, Direttrice della Casa di Cura Santa Famiglia e presidente Onlus ‘Donne for life’.

Secondo una stima dell'Unicef, la piccola Aurora è la prima di 1.210 neonati pronti a nascere il primo gennaio. In tutto il mondo si prevede che il primo giorno dell'anno nasceranno 392.078 bambini in tutto il mondo.  Il primo bambino dovrebbe essere venuto alla luce nelle isole Fiji, mentre l'ultimo della giornata nascerà negli Stati Uniti. Oltre la metà delle nascite avverrà in otto Paesi: India, Cina, Nigeria, Pakistan, Indonesia, Stati Uniti, Repubblica Democratica del Congo e Etiopia.

Un dato in calo rispetto all'anno precedente quando in Italia per capodanno erano previsti oltre 100 parti in più, per un totale di 1335, e oltre 395 mila in tutto il mondo. A incidere sulla flessione delle nascite è l'emergenza sanitaria, che secondo l'Istat ha provocato 6.000 nascite in meno nel 2020. Per il 2021 le nascite potrebbero subire un ulteriore crollo, con un livello inferiore a 400 mila nascite. 

Il crollo delle nascite nel 2020 

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In base ai dati Istat nel 2019 sono avvenute 420.084 nascite, 20mila in meno rispetto al 2018. Se si confronta questo numero con il dato del 2008, però, il calo è di 156mila. E il trend, secondo il parere degli esperti, potrebbe addirittura peggiorare nel 2020 e nel 2021 per colpa della pandemia.

Il pronostico di Alessandra De Rose, demografa dell’università La Sapienza e componente della task force di esperti sulla demografia e il Covid, è di una possibile flessione sotto l'asticella delle 400mila nascite per il 2021.

“I dati parziali dei primi otto mesi dell’anno evidenziano una riduzione di oltre sei mila e quattrocento nati rispetto allo stesso periodo del 2019 – ha illustrato l’esperta, intervistata dall’Agi, citando gli stessi dati dell’Istat - questo significa che, al netto della pandemia, nel 2020 si preannunciava già una ulteriore diminuzione delle nascite".

I demografi ritengono che ad influire sulla previsione sia anche e soprattutto l’emergenza sanitaria. Non solo l'incertezza economica e lavorativa, portano le coppie a rimandare il concepimento, ma anche il sovraccarico delle donne, dovuto allo smart working e alla didattica a distanza a scoraggiare da una nuova maternità diventa. 

Bonus bebè 

Confermato in legge di stabilità la proroga al bonus bebè, il beneficio che verrà elargito alle famiglie per i nuovi figli nati o adottati dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021, senza limiti di reddito. Il reddito servirà a fissare le soglie delle tre fasce di importo pari a  80 euro per i redditi più alti, 120 euro per quelle medi e 160 euro per quelli bassi, aumentati del 20% in caso di secondo figlio. Il bonus verrà erogato sino al compimento di un anno del bambino o entro un anno dall'ingresso in famiglia. 

Il fondo per le politiche della famiglia ha ricevuto un incremento di 50 milioni di euro, destinato al rientro delle donne a lavoro al congedo parentale per i padri, aumentato sino a 10 giorni da usufruire entro i 5 mesi dalla nascita del figlio. Confermata inoltre la possibilità, per il padre lavoratore dipendente, di astenersi facoltativamente dal lavoro per un periodo ulteriore di un giorno, previo accordo con la madre e in sua sostituzione. 

 

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