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Megxit e non solo: i grandi scandali reali del 2020

© Sputnik . Ramil' Sitdikov / Vai alla galleria fotograficaUna preziosa corona
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Quest'anno ci ha indubbiamente dato molte cose su cui riflettere: la pandemia di coronavirus, le proteste del BLM, le tragiche esplosioni di Beirut e la guerra nel Nagorno-Karabakh. Anche le teste coronate in varie parti del mondo hanno avuto i loro grattacapi.

1. Megxit

L'elenco dei principali scandali reali del 2020 deve senza dubbio iniziare dall'annuncio bomba del Principe Harry e di sua moglie Meghan sulla loro rinuncia ai doveri reali per vivere una "vita finanziariamente indipendente".

"Dopo molti mesi di riflessione e discussioni, quest'anno abbiamo scelto di fare una transizione ritagliandoci progressivamente un nuovo ruolo progressivo all'interno di questa istituzione”, hanno dichiarato i due l'8 gennaio su Instagram.

I Duchi del Sussex, non più Altezze Reali avendo perso tale status, hanno promesso di "bilanciare" la loro vita tra il Regno Unito e il Nord America, pur continuando a onorare il loro "dovere verso la Regina".

Secondo quanto riferito, la decisione è stata uno shock per la famiglia reale. La Regina ha rapidamente convocato il vertice di Sandringham per discutere i termini dell'uscita della coppia. Secondo i biografi reali il Principe William era così frustrato dalla situazione che si rifiutò persino di vedere suo fratello minore a pranzo prima dell'incontro.

Dopo le formalità, Harry e Meghan si sono trasferiti subito in Canada e poi a Los Angeles, dove è nata lei, rimanendo lì per gran parte del 2020 e firmando contratti lucrativi con Spotify e Netflix per realizzare alcuni contenuti unici. Secondo i report, i contratti hanno suscitato preoccupazioni tra i restanti membri della famiglia riguardo i segreti che i due potrebbero rivelare.

2. Il Principe Andrew e i procuratori statunitensi

Il clamore intorno alla famigerata amicizia del Duca di York con Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali, è diminuito nel 2019 prima di tornare a far rumore quest'anno. 

Il Principe Andrew ha lasciato i suoi doveri reali ufficiali lo scorso novembre dopo la sua intervista alla BBC durante la quale ha cercato di respingere le accuse di aver fatto sesso tra il 2001 e il 2002 con la massaggiatrice di Epstein, Virginia Roberts Giuffre, all'epoca 17enne. Secondo alcuni osservatori, la sua difesa non ha avuto molto successo presentando molte incongruenze.

Le accuse hanno continuato a colpire il secondo figlio della Regina per tutto il 2020, con i pubblici ministeri federali degli Stati Uniti che gli hanno chiesto ripetutamente di favorire l'indagine su Epstein e sulla sua stretta cerchia di amici.

Secondo il procuratore degli Stati Uniti Geoffrey Berman, il Principe ha "completamente chiuso la porta alla cooperazione volontaria", nonostante le sue precedenti affermazioni di completa disponibilità. Gli avvocati del reale hanno poi affermato di aver offerto il suo aiuto in merito all'inchiesta almeno tre volte durante l'anno.

Ma Berman a giugno ha detto che ciò non è vero. Ha sostenuto che invece il Principe Andrew stava cercando di "dipingere falsamente se stesso al pubblico come desideroso e disposto a collaborare a un'indagine federale in corso", mentre rifiutava "ripetutamente" di essere interrogato.

E la saga continua...

3. Esilio dell'ex re di Spagna

L'ex monarca di Spagna, il Re emerito Juan Carlos di Borbone, ha annunciato ad agosto che avrebbe lasciato il Paese "di fronte alle ripercussioni pubbliche" che hanno fato seguito a uno scandalo di corruzione.

Juan Carlos, in una lettera a suo figlio, il re regnante Felipe VI, ha scritto di aver deciso di lasciare la Spagna per consentirgli di svolgere i suoi compiti con "tranquillità".

© AP Photo / Andrea ComasIl re emerito Juan Carlos e il re Felipe
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Il re emerito Juan Carlos e il re Felipe

Successivamente è stato suggerito che l'82enne Juan Carlos, che ha abdicato nel 2014, fosse stato "bandito" dalla Spagna proprio dal figlio. La casa reale spagnola ha confermato che il monarca si è trasferito negli Emirati Arabi Uniti, sebbene il suo attuale luogo di residenza non sia stato confermato.

A giugno l'ufficio del pubblico ministero della Corte Suprema ha avviato un'indagine sul re emerito per una maxi-tangente che avrebbe ricevuto nel 2008 dal Re Abdullah dell'Arabia Saudita in merito alla costruzione di una rete ferroviaria ad alta velocità.

La questione è oggetto di indagine anche da parte del pubblico ministero svizzero.

4. Commenti sprezzanti del Re svedese sulla gestione della pandemia

Il Re Carlo Gustavo XVI ha affermato pubblicamente che la Svezia "non è riuscita" a gestire la pandemia globale provocando così un gran numero di morti, commenti che molti hanno interpretato come un attacco diretto al governo.

“Credo che abbiamo fallito. C'è stato un gran numero di morti e questo è terribile. È qualcosa per cui soffriamo tutti insieme", ha detto il monarca in un discorso trasmesso dalla TV nazionale.

Gli analisti si sono affrettati a sottolineare che è molto insolito per un monarca costituzionale parlare di politica sollevando un forte sentimento anti-governativo. Molti hanno sostenuto che presto la situazione gli si sarebbe ritorta contro.

5. La consorte del Re thailandese torna a palazzo mentre sue foto di nudo circolano in rete

Il Re di Thailandia Maha Vajiralongkorn vive una vita che molti invidieranno: dopo tre matrimoni falliti, nel luglio 2019 si è sposato con Suthida Tidjai, 26 anni più giovane di lui. Solo pochi mesi dopo ha nominato il maggiore generale Sineenat Wongvajirapakdi come sua "nobile consorte reale" ufficiale per servirlo insieme a Suthida.

Ma nell'ottobre 2019 l'amante è stata privata di tutti i suoi ranghi militari, governativi e ufficiali per il comportamento "irrispettoso" nei confronti della Regina. Secondo quanto riferito, Sineenat ha trascorso un po' di tempo in prigione per la sua "slealtà" nei confronti del Re.

Ma questo settembre è tornata con tuti gli onori nella casa reale. Tutti i suoi gradi e titoli militari sono stati ripristinati e la Royal Gazette ha sottolineato che non ci sarebbe stata traccia del disonore conferitole.

La mossa ha fatto arrabbiare molti anti-realisti per la sua arbitrarietà. Successivamente una serie di foto private di Sineenat, presumibilmente rubate dal suo telefono personale, ha circolato tra il pubblico. Tra le migliaia di immagini, molte erano di natura esplicita.

Un frequente critico della monarchia thailandese, il giornalista britannico Andrew MacGregor Marshall, a novembre ha rivelato su Twitter di aver ricevuto ad agosto - quando è stato annunciato che Sineenat avrebbe riacquistato il suo status di consorte - un pacchetto anonimo con delle immagini, decidendo di non renderle pubbliche.

Il giornalista ha descritto lo scandalo per le foto di nudo una "sgradevole lotta per il potere nel palazzo a causa della vita sessuale cronicamente complicata di Vajiralongkorn".

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