Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Brexit, il Regno Unito è ufficialmente fuori dalla UE

© Sputnik . Alex McNaughtonGiornale dopo il voto per la Brexit
Giornale dopo il voto per la Brexit - Sputnik Italia
Seguici su
Alle 23 del 31 dicembre il Big Ben ha suonato il divorzio definitivo tra Regno Unico e Ue. Da oggi i cittadini europei subiranno delle restrizioni per spostarsi, trasferirsi, lavorare e studiare in territorio britannico. Ecco cosa cambia.

Il 31 dicembre 2020 è stato l'ultimo giorno del Regno Unito in Unione europea. L'orologio di Westminster non ha atteso la mezzanotte del nuovo anno per suonare i rintocchi dell'addio all'Europa, scattata alle mezzanotte secondo l'orario del continente, quando a Londra erano ancora le 23. L'accordo per l'uscita è arrivato in extremis la vigilia di Natale, dopo anni di travagliati negoziati sulle regole del post-Brexit, a 4 anni e mezzo dal trionfo del Leave al referendum del giugno 2016. 

Ursula von der Leyen e Michel Barnier durante la conferenza stampa dopo che è stato raggiunto l'accordo sulla Brexit - Sputnik Italia
Capi dell'UE firmano accordo commerciale post-Brexit col Regno Unito - Video
Il deal è stato ratificato rapidamente dal parlamento britannico il 30 dicembre, lo stesso giorno della sigla apposta dai presidenti della Commissione e del Consiglio europeo, Ursula Von Der Leyen e Charles Michel, davanti alle telecamere del Consiglio. Il premier britannico, Boris Johnson, ha assicurato che il Regno Unito sarà il "miglior amico" e "alleato" della Ue. Il parlamento europeo ratificherà il trattato nei primi giorni di gennaio, con valore retroattivo, come annunciato dal presidente dell'europarlamento, David Sassoli. 

"Analizzeremo ora l'accordo in dettaglio prima di decidere se dare il consenso nel nuovo anno. Agiremo in modo responsabile al fine di ridurre al minimo i disagi per i cittadini e prevenire il caos di uno scenario senza accordo",aveva dichiarato il presidente dell'europarlamento David Sassoli, su un lungo post di Twitter scritto dopo la conclusione dei negoziati

​Intanto la Gran Bretagna e la Turchia, in vista della Brexit, hanno siglato lo scorso 29 dicembre un accordo di libero scambio, in vigore da oggi primo gennaio 2021, per "tutti i beni industriali e agricoli”. Firmato al fotofinish il 31 dicembre un accordo con la Spagna su Gibilterra. 

Cosa cambia con la Brexit

​Dal primo gennaio cambierà tutto nelle relazioni tra i Paesi della UE e il Regno Unito. Se alcune clausole dell'accordo hanno consentito di salvaguardare gli scambi di merci in nome del libero mercato, la libertà di circolazione delle persone sarà sottoposta a limiti. Decadono infatti gli accordi sui visti, sui permessi di studio e persino l'Erasmus. 

Ecco le più importanti novità che riguarderanno i rapporti UE e GB nel post Brexit. 

  • PESCA: I diritti di pesca dell'UE nelle acque del Regno Unito, che attualmente valgono circa €650 milioni all'anno, sono stati uno degli aspetti delicati dei negoziati. Bruxelles aveva richiesto un accesso illimitato alle acque della Gran Bretagna per un decennio, mentre il Regno Unito aveva offerto un periodo di transizione di tre anni. 

    L'accordo firmato prevede un periodo di transizione di cinque anni e mezzo, garantendo ai pescherecci dell'UE l'accesso garantito alle acque di pesca del Regno Unito. Questi diritti saranno ridotti del 25% rispetto alle quote attuali, con il risultato di aumentare la quota britannica di catture nelle proprie acque da circa la metà di oggi a circa i due terzi durante la transizione.

    Tuttavia il Regno Unito puntava a una riduzione pari al 35%, una disputa pari a £60 milioni , una cifra inferiore agli £89 milioni che il Manchester United ha pagato alla Juventus per riavere il centrocampista PaulPobda, ha riferito il Daily Mail.

  • TARIFFE: Il Regno Unito e l'UE sembrano aver elaborato un regime a tariffa zero e quota zero. La prospettiva di No Deal, che avrebbe visto il Regno Unito costretto a commerciare con Bruxelles alle condizioni dell'Organizzazione mondiale del commercio, aveva innescato i timori di un enorme aumento dei costi aggiuntivi per le imprese, che si sarebbero trasferiti in prezzi crescenti su molti prodotti alimentari di base.

    Il commercio con l'UE rappresenta il 43% delle esportazioni del Regno Unito e il 51% delle sue importazioni. Questo punto è visto come un trionfo per Boris Johnson.

    Una questione sopraggiunta all'ultimo momento, di fondamentale importanza per Toyota e Nissan, riguardava le regole commerciali per le auto elettriche, poiché Londra avrebbe affermato di aver ottenuto concessioni per consentire lo scambio di auto elettriche senza tariffe nonostante una percentuale relativamente alta dei loro componenti arrivi da Paesi fuori da UE e dal Regno Unito.

  • PARITA' DI CONDIZIONI: Un altro punto cruciale che hanno tenuto i negoziati in stallo è stata la richiesta dell'UE di una cosiddetta parità di condizioni. Bruxelles aveva chiesto a Londra delle clausole di garanzia contro la concorrenza sleale, temendo che il Regno Unito potesse trarre vantaggio dall'uscita dal blocco abbassando gli standard per rendere le proprie aziende più competitive.

    Il progetto di accordo tra le parti, secondo quanto riferito, include un nuovo meccanismo di arbitrato volto a garantire questa parità di condizioni, con la disposizione che le tariffe potrebbero essere esercitate come strumento di sanzioni se una delle parti fosse percepita come una grave sotto-quotazione dei regolamenti dell'altra in settori come la protezione ambientale .

    Soprannominato clausola di libertà da Downing Street, questo meccanismo, secondo Boris Johnson, offrirà un quadro giuridico per divergere, mentre Bruxelles può considerarlo una salvaguardia per il suo mercato dalla concorrenza sleale.

  • VIAGGI E LAVORO: Cambia radicalmente il regime di ingresso delle persone nelle rispettive frontiere. Un europeo dovrà essere munito di passaporto se vorrà entrare in Regno Unito per turismo. 

    Si entra per lavoro, invece, solo se in possesso di visto, rilasciato se si è già in possesso di un contratto, con una retribuzione di almeno 29 mila euro l'anno e una conoscenza dell'inglese livello B1. Prevista una corsia preferenziale per i lavoratori del sistema sanitario. 
    Le nuove regole non si applicano ai lavoratori europei che già si trovano sul suolo britannico. 

  • STUDI: La Brexit complicherà la vita degli studenti visto che il Regno Unito, oltre ad uscire dalla UE, esce anche dal programma Erasmus. Gli studenti europei dovranno dirottare su Malta e Irlanda per studiare in inglese, mentre l'opportunità di studiare all'estero si vanifica del tutto per i britannici. 

    Diventa più complicato, oltre che più costoso, per gli studenti europei frequentare dei corsi di studi in Gran Bretagna. Oltre a chiedere il visto per studi, si ritroveranno a pagare una retta universitaria più elevata, riservata agli studenti stranieri. 

 

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала