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Vaccino, un italiano su quattro non è disposto a farlo

© Foto : Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo//Federica BelliIniezione del vaccino anti-COVID ad un uomo
Iniezione del vaccino anti-COVID ad un uomo - Sputnik Italia
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Dal 25 al 35 per cento degli italiani sono scettici sul vaccino anti-Covid. Almeno un quarto ad oggi non vuole sottoporsi alla vaccinazione secondo la media dei sondaggi sul tema.

No-vax, scettici, sospettosi: quanti sono quelli che non si farebbero iniettare il vaccino anti-Covid? A contarli è il sondaggista e sociologo Renato Mannheimer, che in un pezzo scritto sul Giornale fa la sintesi delle indagini svolte in questi giorni sull’argomento.

Il quadro che emerge raffigura i no-vax come una “agguerrita minoranza” che va dal 25 al 35 per cento degli italiani adulti, a seconda delle rilevazione.

Insomma, almeno un quarto degli italiani è scettico sul vaccino. Non ci sono soltanto esaltati e complottisti. A fare parte del raggruppamento c’è anche chi nutre sospetti sulle case farmaceutiche e chi ritiene che il siero anti-Covid possa essere dannoso.

Secondo un sondaggio di Swg ad oggi non si vaccinerebbe il 34 per cento della popolazione interessata dalla campagna vaccinale di massa. Di questi, però, il 21 per cento, si dice pronto a farlo ob torto collo se la vaccinazione diventasse obbligatoria.

Gli scettici sono in larga parte giovani, mentre la percentuale dei favorevoli sale tra gli anziani, più vulnerabili alla malattia. Il no al vaccino, secondo i dati raccolti da Mannheimer arriva per la maggioranza dalle donne e da chi vive nel Meridione d’Italia.

Non esiste un’appartenenza politica che accomuna chi non si fida del vaccino, ma molti sono elettori del M5S, partito il cui guru, Beppe Grillo, in passato ha espresso posizioni scettiche sul tema delle vaccinazioni.

C’è poi un’altra fetta di popolazione, circa uno su tre, che si dichiara disponibile a fare il vaccino, ma soltanto in una seconda fase. Insomma, quando si sarà assicurato che chi l’ha già effettuato non mostri complicazioni o effetti collaterali. Per un sondaggio di Emg la penserebbe così oltre la metà degli italiani.

Anche chi si dichiara disposto a vaccinarsi, però, lamenta come sul vaccino anti-Covid non ci siano “informazioni sufficienti sul grado di sicurezza”. A sottolineare questo aspetto, secondo Swg, sarebbe quasi un italiano su due.

Per il 40 per cento circa della popolazione, infine, il vaccino dovrebbe essere obbligatorio.

Ma sono di più, almeno il 57 per cento secondo i dati di Swg, quelli che invocano “misure restrittive nella fruizione dei servizi” per chi non vuole vaccinarsi contro il Covid.

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