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Ministro Esteri Iran: abbiamo informazioni su complotto USA per creare pretesto per la guerra

© AP Photo / Vahid SalemiBandiera iraniana, Iran, Teheran
Bandiera iraniana, Iran, Teheran - Sputnik Italia
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La scorsa settimana, il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha affermato che "le milizie sostenute dall'Iran" sono responsabili di un recente attacco alla zona verde di Baghdad, che ospita il complesso dell'ambasciata americana. La Repubblica islamica e i suoi alleati hanno negato apertamente quanto sostenuto da Washington.

L'Iran "difenderà apertamente e direttamente il suo popolo, la sicurezza e gli interessi vitali" davanti al rafforzamento militare degli Stati Uniti vicino ai suoi confini, e ha ricevuto informazioni dall'Iraq di un "complotto per creare un pretesto per la guerra", ha detto il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif.

​"Invece di combattere contro il coronavirus negli Stati Uniti, Donald Trump e il suo entourage sprecano miliardi per far volare B-52 e inviare truppe nella nostra regione", ha scritto il capo della diplomazia iraniana.

Zarif non ha fornito ulteriori dettagli sulle prove ricevute dall'Iran. In precedenza aveva criticato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per aver pubblicato una foto di razzi non identificati che gli Stati Uniti sostenevano indicassero la responsabilità dell'Iran per l'attacco missilistico del 20 dicembre contro l'ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad, e ha ricordato che "l'ultima volta" gli Stati Uniti hanno "rovinato" il Medio Oriente invadendo l'Iraq con un falso pretesto.

Le munizioni da 107 mm pubblicate da Trump erano in lingua inglese, portando a speculazioni sulle loro reali origini. La Cina produce un lanciarazzi multiplo da 107 mm noto come Tipo 63, con quel sistema esportato in dozzine di Paesi in tutto il mondo per molti decenni. In Iraq, è stato utilizzato dall'esercito iracheno, dalle forze del Kurdistan iracheno, dalle Forze di mobilitazione popolare alleate di Baghdad e dal Daesh (Isis)*. È noto anche che l'esercito americano si è appropriato di scorte di queste armi dopo l'invasione del paese nel 2003.

Un picco di tensioni

Mercoledì, USCENTCOM, il comando del Pentagono responsabile delle operazioni statunitensi in Medio Oriente, ha annunciato il dispiegamento di bombardieri B-52H Stratofortress nella regione per "sottolineare l'impegno delle forze armate statunitensi per la sicurezza regionale". Il dispiegamento segue la navigazione di un sottomarino missilistico americano con ben 154 missili da crociera Tomahawk a bordo attraverso lo stretto di Hormuz nel Golfo Persico un giorno dopo l'attacco all'ambasciata di Baghdad. Il giorno dopo Israele ha inviato un suo sottomarino armato di missili attraverso il Canale di Suez come un "messaggio" a Teheran. I funzionari iraniani hanno liquidato le provocazioni come un "gesto di sfida e paura".

Le prove di forza statunitensi arrivano in mezzo a un altro picco nelle tensioni tra l'alleanza USA-Israele e l'Iran. Il mese scorso, Teheran ha accusato Tel Aviv di aver ucciso una dei suoi migliori scienziati nucleari e missilistici in uno sfacciato attacco alla luce del sole fuori dalla capitale iraniana. Il presidente Hassan Rouhani ha affermato che l'assassinio è un tentativo israeliano di provocare una guerra negli ultimi giorni della presidenza "sfortunata" di Trump, ma ha aggiunto che l'Iran non si sarebbe fatto trascinare nella destabilizzazione della regione.

*movimento terroristico bandito in Russia e molti altri Paesi

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