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Covid, abbraccia la compagna all'uscita di scuola: 12enne viene sospesa

© AP Photo / Gregorio BorgiaAlunni in mascherine protettive nel cortile del Liceo Classico Statale "Ennio Quirino Visconti" di Roma, Italia
Alunni in mascherine protettive nel cortile del Liceo Classico Statale Ennio Quirino Visconti di Roma, Italia - Sputnik Italia
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È accaduto in una scuola media di San Donà di Piave, in provincia di Venezia. La ragazzina era già stata richiamata in precedenza per essersi abbassata la mascherina in più di un'occasione. La madre ha impugnato il provvedimento.

Si è abbassata la mascherina in più di un’occasione e ha abbracciato una sua compagna all’uscita di scuola. Per questo una studentessa 12enne della scuola media Romolo Onor di San Donà di Piave, in provincia di Venezia, è stata sospesa per un giorno dalle lezioni.

Il caso è finito sul Gazzettino, dopo che la madre della ragazza ha denunciato il fatto, interpellando un avvocato del foro di Verona per impugnare il provvedimento.

La preside dell’istituto, Marisa Dariol, intervistata dallo stesso quotidiano, parla di decisione presa in extremis. “Non avrei mai voluto arrivarci”, ha detto al Gazzettino. Ma la misura si è resa necessaria, ha aggiunto, “per tutelare gli alunni e quindi la stessa ragazzina”.

La giovane studentessa era stata richiamata più volte, secondo quanto ha messo nero su bianco la scuola nel foglio di sospensione, per essersi abbassata la mascherina contravvenendo alle regole anti-Covid.

L’abbraccio alla sua compagna lo scorso 26 novembre, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.  Secondo la mamma, però, che è determinata a farle cambiare istituto, quello della ragazzina sarebbe stato un gesto dettato dalla “spontaneità”. L’altra giovane però si è messa ad urlare, spaventata dal mancato rispetto del distanziamento da parte della studentessa, e la ragazzina è finita in presidenza.

“Mi hanno consegnato un foglio dicendo che era stato deciso di sospendere mia figlia perché non aveva rispettato le regole del Covid-19, pensavo ad uno scherzo”, racconta la mamma al Gazzettino.

“Da quando è iniziato l'anno scolastico – ha confessato allo stesso quotidiano - sono praticamente sempre in presidenza e mia figlia è una ribelle come me: sa la verità e la dice”. Secondo la donna le regole anti-Covid sarebbero “ingiuste”. “Non sono le mie regole e non le accetterò mai”, si sfoga ancora nell’intervista.

Ma la scuola è stata categorica: "I protocolli vanno rispettati". E la preside fa appello ai genitori dell’alunna: “Noi continuiamo ad aspettarla a scuola”.
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