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Conte in Conferenza fine anno: Recovery plan entro metà febbraio, galleggiare non è possibile

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 ITRiunione del primo Consiglio dei Ministri, Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Riunione del primo Consiglio dei Ministri, Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. - Sputnik Italia
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Giuseppe Conte alla Conferenza stampa di fine anno con i giornalisti affronta i temi più urgenti per l'Italia, tra cui il Recovery plan, la scuola, il piano vaccinale.

In corso a Palazzo Madama la Conferenza di fine anno del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

Tra i temi trattati quello più urgente è sicuramente il piano italiano per l’uso dei fondi europei, ovvero il Recovery plan che tanto sta facendo litigare la maggioranza. Ma Conte avverte che “serve una sintesi politica urgente. Vorrei andare in Consiglio dei ministri già nei primi giorni di gennaio. I giorni di festa non valgono”, ha detto Conte.

La conferenza è iniziata con un minuto di silenzio in memoria delle vittime della pandemia in Italia e come segno di vicinanza ai loro familiari.

Conte ha fretta e lo si nota dal suo approccio alla tradizionale conferenza stampa di fine anno con i giornalisti, salta i preamboli e va direttamente a rispondere le domande.

“Dobbiamo affrettare delle risposte che il Paese attende. Oggi è in approvazione la legge di Bilancio al Senato, il prossimo passaggio urgente è il Recovery plan.”

Serve inviare il testo definitivo alla Commissione europea entro metà febbraio: “Entro metà febbraio penso alla presentazione finale del documento”, dice Conte.

“Siamo perfettamente in sintonia con l’indirizzo politico della Commissione della Von der Leyen. Ci ha permesso di esprimere forza sul progetto del Next Generation EU. Non possiamo permetterci di galleggiare e operare in questo clima di azione sospesa. Tutti saremo chiamati ad assumerci le rispettive responsabilità”.

Il piano vaccinale

Per quanto riguarda il piano vaccinale, Conte riferisce che “sarà un piano vaccinale senza precedenti”.

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Nelle previsioni del presidente del Consiglio entro aprile “dovremmo completare la fase 1 del piano vaccinale, quando avremo raggiunto 10 milioni di vaccinati”. Nei giorni scorsi il ministro della Salute aveva ipotizzato 13 milioni di vaccinati entro fine marzo con la disponibilità del vaccino AstraZeneca.

Ripresa della scuola

Il 7 gennaio la scuola riprende con il 50% di studenti delle superiori in classe, così come previsto dall’ordinanza di Roberto Speranza.

“Scuola e trasporti pubblici sono integrati. Le prefetture hanno avuto il mandato di coordinare soluzioni flessibili, città per città, paese per paese”, spiega Conte rendendo conto degli investimenti fatti sui trasporti.

“Abbiamo investito 3 miliardi per sostituire la flotta dei bus e 390 milioni per favorire il noleggio di mezzi privati. Io auspico che il giorno 7 le scuole secondarie di secondo grado possano ripartire con la didattica in presenza al 50%”.

Video. La Conferenza di Conte

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