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Quasi 750 chiliometri quadrati setacciati nel mare di Barents alla ricerca della nave Onega russa

© Sputnik . Valery MelnikovMare di Barents
Mare di Barents - Sputnik Italia
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La nave russa Onega è affondata nel mare di Barents vicino all'arcipelago di Novaya Zemlya.

L'aereo da pattugliamento marittimo militare russo Il-38 e delle navi da pesca hanno perlustrato 750 chilometri quadrati del Mare di Barents per individuare la nave russa Onega affondata lunedì, ha detto un portavoce del ministero delle Situazioni d'emergenza martedì.

"Nell'ultimo giorno, i pescherecci hanno esaminato 400 chilometri quadrati di superficie d'acqua nella zona dell'incidente, altri 350 chilometri quadrati sono stati setacciati dal velivolo Il-38 del ministero della Difesa", ha detto il portavoce, aggiungendo che gli sforzi per localizzare la nave non hanno ancora portato alcun risultato.

Secondo il ministero, la nave si è capovolta ed è affondata a causa di una formazione di ghiaccio. C'erano 19 persone a bordo, due di loro si sono salvate. Il ministero ha detto lunedì che si ritiene che altri 17 siano morti. Il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro Mikhail Mishustin hanno porto le condoglianze alle famiglie delle vittime.

Finora, quattro pescherecci sono coinvolti nelle operazioni di ricerca e mercoledì è previsto l'arrivo della nave di soccorso Mikula nell'area di emergenza.

La nave è stata costruita nel 1979 e da allora navigava sotto bandiera russa. Secondo i dati del monitoraggio del traffico marittimo, l'imbarcazione aveva lasciato Murmansk l'11 dicembre per poi recarsi al porto norvegese di Kirkenes, lasciandolo a sua volta il 14 dicembre.

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