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“Ipocrita dell’anno”: Ministro svedese sotto tiro per aver ‘predicato bene e razzolato male’

© AFP 2021 / John MACDOUGALLSwedish Minister for Justice and Migration Morgan Johansson addresses a press conference with the German interior minister in Berlin, on February 23, 2016
Swedish Minister for Justice and Migration Morgan Johansson addresses a press conference with the German interior minister in Berlin, on February 23, 2016 - Sputnik Italia
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Il ministro svedese della Giustizia e della Migrazione, Morgan Johansson, ha suscitato un’ondata di polemiche dopo la sua visita a una svendita post-natalizia nella città di Lund, proprio dopo la chiamata del Governo stesso ad astenersi dal frequentare i centri commerciali nel tentativo di ridurre al minimo la diffusione del coronavirus.

Lo stesso ministro ha spiegato che stava comprando un regalo di Natale in ritardo per i suoi genitori. Ha anche affermato che non c'era congestione nel centro commerciale, nonostante prima di poter entrare sia stato costretto a fare la fila poiché era stato raggiunto il numero massimo di visitatori. Johansson, che durante la visita al centro commerciale era anche accompagnato da diverse guardie del corpo, alla fine ha dovuto ammettere all’emittente svedese SVT che le sue azioni sono state "imprudenti".

Il Primo ministro Stefan Löfven, che in precedenza aveva invitato i colleghi svedesi a "mostrare comprensione e responsabilità", ha anch’egli definito le azioni di Johnasson del tutto “imprudenti".

Il giornalista Ivar Arpi, ha voluto ricordare che lo stesso Ministro Johansson aveva scritto all'inizio di novembre "Se dici una cosa agli elettori ma fai qualcosa di completamente diverso, si chiama ipocrisia".

Con questa citazione in mente, alcuni hanno definito Johansson "l'ipocrita dell'anno" e sui social si è scatenata la polemica.

Il ricercatore Joakim Esbjörnsson-Klemendz, professore associato di virologia all'Università di Lund, ha reagito con sgomento.

"Si tratta di moralità. È peggio quando sono i politici ad infrangere le restrizioni, dato che dovrebbero essere proprio loro a dare il buon esempio”, ha commentato Marja Lemne, docente di scienze politiche all'Università di Södertörn. "Se facciamo richieste all'uomo comune, dovremmo ragionevolmente fare le stesse richieste ai politici. Non c'è davvero alcuna differenza per i membri del governo e per i leader politici dell'opposizione, le richieste sono le stesse, soprattutto se minacciano di suscitare sfiducia nella strategia anti coronavirus del governo", ha aggiunto.

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