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Il 2020 fa sparire 390 mila imprese in Italia

© Sputnik . Evgeny UtkinBabbo Natale in una vetrina di una negozio
Babbo Natale in una vetrina di una negozio - Sputnik Italia
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390 mila imprese spariscono nel 2020 a causa della pandemia e della conseguente crisi economica. L'impietosa fotografia scattata da Confcommercio.

Secondo le stime del Centro Studi Confcommercio l’Italia nel 2020 perderà circa 390 mila imprese, come “effetto combinato del Covid e del crollo dei consumi del 10,8%”.

La perdita di incassi di circa 120 miliardi di euro per le attività commerciali rispetto al 2019 è stato un tracollo insostenibile per migliaia di attività che non hanno retto all’impatto.

Nel 2020, comunque, hanno iniziato l’attività 85 mila imprese che ovviamente non hanno compensato le perdite in termini numerici.

Il tasso di mortalità delle imprese nel commercio è raddoppiato dal 6,6% del 2019 all’11,1% del 2020, mentre la mortalità delle imprese dei servizi di mercato è salita dal 5,7% al 17,3%.

I settori più colpiti dalla pandemia

Se guardiamo i dati più in dettaglio, notiamo che nel commercio il settore dell’abbigliamento è quello che ha risentito di più con il 17,1% di attività, seguito dagli ambulanti (-11,8%) e dai distributori di carburante (-10,1%).

Chiudono tantissime agenzie di viaggio (-21,7%) che nel comparto dei servizi di mercato rappresentano il settore più danneggiato. Seguono bar e ristoranti (-14,4%) e trasporti (-14,2%).

Nella filiera del tempo libero, tra cui le attività artistiche, sportive e di intrattenimento, hanno chiuso una impresa su tre.

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