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Covid, la proposta di Zaia: "Passaporto sanitario per i vaccinati"

© Foto : Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo//Federica BelliIniezione del vaccino anti-COVID ad un uomo
Iniezione del vaccino anti-COVID ad un uomo - Sputnik Italia
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Il governatore del Veneto, Luca Zaia, invoca il "passaporto sanitario" per i vaccinati. E nel governo c'è chi vorrebbe il vaccino anti-Covid obbligatorio per personale sanitario e dipendenti pubblici.

“I tempi sono maturi per un passaporto sanitario”. A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, è il governatore del Veneto, Luca Zaia.

La proposta del presidente della regione è quella di subordinare gli spostamenti e l’accesso ai luoghi pubblici, ma anche alle strutture ricettive, all’esibizione di un certificato vaccinale. “Il vaccino certamente è volontario, ma chi rappresenta un rischio per gli altri avrà dei problemi”, ha spiegato Zaia.

“Le compagnie aeree hanno iniziato a dire che vogliono passeggeri con la garanzia del vaccino, ma presto cominceranno a chiederlo le strutture ricettive, gli spazi per congressi e via dicendo”, va avanti il governatore.

In Veneto, ha fatto sapere, la pre-adesione per sottoporsi al siero anti-Covid è stata del 90 per cento. Nella regione, al momento, sono arrivate 875 dosi del vaccino prodotto dall’americana Pfizer in collaborazione con l’azienda tedesca BioNtech. Il governatore ha annunciato di aver predisposto “una macchina da guerra vaccinale”, che entrerà in funzione appena inizieranno ad arrivare le dosi successive.

“Io certamente mi vaccinerò, ma soltanto quando arriverà il mio turno, perché ogni vaccino che non arriva a chi ne ha più bisogno è un’opportunità persa”, ha poi chiarito Zaia rispondendo ad una domanda sul gesto di De Luca, il governatore campano che si è vaccinato a favor di telecamera all'arrivo delle prime dosi, suscitando numerose polemiche.

“Ho detto ai miei direttori generali di non vaccinarsi – ha ribadito il governatore del Veneto - perché i vaccini, nella prima fase, servono per chi sta nelle terapie intensive, non per chi sta in ufficio”.

E il dibattito sull’obbligatorietà del vaccino è aperto anche nel governo. La sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, in un’intervista a Repubblica, ha chiesto che "per chi opera nell'ambito della salute il vaccino debba essere precondizione all'assunzione". Tanto che c'è già chi parla di "partito dell'obbligo" all'interno dell'esecutivo.

La questione fa discutere anche Oltralpe. In Francia, la scorsa settimana, l’opposizione di centrodestra aveva protestato duramente per l’ipotesi, inserita in una proposta di legge del premier Jean Catex, di permettere l’accesso ai trasporti e agli uffici pubblici soltanto ai vaccinati. Tanto che il governo è stato costretto a rinviare la discussione sulla bozza al prossimo aprile.

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