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Brexit, ecco tutti i nodi irrisolti dell'accordo

© Foto : Pixabay CC0Britney alla Brexit - immagine metaforica
Britney alla Brexit - immagine metaforica - Sputnik Italia
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Dall'accesso al mercato Ue per chi opera nel settore dei servizi finanziari, al flusso dei dati, alle frontiere di Gibilterra: sono molte le questioni lasciate aperte dall'accordo commerciale raggiunto tra Ue e Regno Unito.

“Ho appena parlato con il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, ho salutato l'importanza dell'accordo tra Regno Unito e Ue come nuovo punto di partenza per le nostre relazioni fra sovrani" e "aspettiamo con impazienza la ratifica formale dell'accordo e di lavorare assieme sulle priorità condivise, come la lotta ai cambiamenti climatici". È quanto ha scritto su Twitter il premier britannico Boris Johnson mentre gli ambasciatori dei Paesi membri dell’Ue davano il via libera all’applicazione provvisoria dell’accordo sul commercio e la cooperazione tra Londra e Bruxelles che entrerà in vigore il primo gennaio del 2021.

Anche il Parlamento inglese si prepara, si prevede senza particolari problemi, a ratificare il trattato mercoledì prossimo. Se, infatti, qualche deluso del partito del premier voterà contro, BoJo potrà contare sul sostegno dell’opposizione laburista che, come si legge su Internazionale, è pronta a sostenere l’accordo, considerato un’ancora di salvezza per evitare lo scenario di una “hard Brexit”.

Il problema, più che la ratifica, sarà piuttosto l’implementazione di un accordo che lascia aperte molte questioni. Innanzitutto, spiega il sito Money.it, quella della concorrenza tra le imprese britanniche ed europee. Per ora il Regno Unito resta libero di applicare norme diverse da quelle comunitarie ma non può distorcere  la concorrenza leale con le imprese europee. Su questo punto, però, esiste una clausola di revisione, che in futuro lascia aperta la possibilità di rinegoziare il trattato.

Poi c’è il nodo dei servizi finanziari. In un'intervista al quotidiano "Sunday Telegraph", citata dall’Agenzia Nova, il premier britannico ha ammesso che su questo punto l'accordo “non va così lontano come vorremmo”.

Viene lasciata aperta, infatti, la questione dell’accesso automatico al mercato unico europeo per le società finanziarie con sede nel Regno Unito. Il tema, che non viene approfondito nell’accordo, verrà discusso ancora nel 2021. L’obiettivo, ha chiarito il cancelliere dello Scacchiere britannico, Rishi Sunak, è quello di raggiungere un memorandum d'intesa sulla cooperazione nei servizi finanziari entro il mese di marzo.

Stesso discorso per il flusso di dati. Anche su questo è stata raggiunta una soluzione temporanea che mantiene il trasferimento delle informazioni per sei mesi. Ma nel corso del 2021 dovrà essere raggiunto un accordo separato. Fondamentale, per il Regno Unito, sarà dimostrare che gli standard di protezione dei dati sono adeguati a quelli dell’Unione.

Anche sulla pesca, uno dei dossier più dibattuti, si è raggiunto un compromesso instabile. Secondo l’accordo raggiunto la vigilia di Natale, si dovrà passare attraverso un periodo di transizione della durata di cinque anni e mezzo, che porterà ad una diminuzione del 25 per cento delle quote di pescato concesse all’Ue nelle acque territoriali inglesi.

Ma le due parti si riservano di imporre dazi reciproci sulla pesca nel caso in cui venga provato che il mancato accesso alle acque britanniche sia responsabile di danni economici significativi.

Su Gibilterra, infine, enclave inglese in Spagna, non c’è ancora un’intesa chiara. Ma la ministra degli Esteri spagnola, Arancha Gonzalez Laya, lunedì ha assicurato che per i circa 15mila lavoratori che ogni giorno attraversano il confine non ci saranno controlli alle frontiere, anche se non è stato raggiunto un accordo sulla libertà di movimento con il Regno Unito.

Le persone residenti a Gibilterra che lavorano in Spagna e viceversa e che hanno registrato il proprio status prima del 1 gennaio continueranno a poter attraversare il confine liberamente.

Tutti gli altri, invece, dovranno mettersi in fila per il controllo passaporti, come succederà alle altre frontiere esterne dell’Ue per i cittadini britannici.

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