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Il Vax-Day e le fake news. L’Iss risponde ai dubbi e smentisce le notizie false sul vaccino

© Sputnik . Igor Zarembo / Vai alla galleria fotograficaLa vaccinazione
La vaccinazione  - Sputnik Italia
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Due sezioni del sito dell’Istituto superiore di sanità dedicate: dall’efficacia alle mascherine, dal genoma alla variante inglese, ecco tutte le risposte.

Da giorni l’Istituto superiore di sanità ha lanciato una campagna informativa sul vaccino anti-Covid e per rispondere a dubbi, perplessità e false notizie l’Iss ha dedicato anche una sezione alle fake news sul farmaco della Pfizer che da oggi è stato inoculato ai primi volontari in tutta Europa.

Si va dalle notizie sul costo del vaccino fino alla durata dell’immunizzazione. Dalla modifica (presunta) del genoma alle mascherine.

Alcune delle domande e delle risposte fornite dall’Iss

  • “I vaccini anti Sars-CoV-2 sono stati preparati troppo in fretta e non sono sicuri”. L’Iss dice che è “falso. I vaccini sono approvati dalle Autorità competenti solo dopo averne verificato i requisiti di qualità e sicurezza. L’Ema, l’Agenzia europea per i farmaci, ha approvato oggi il primo vaccino contro SARS-Cov-2”.
  • “In Italia i vaccini contro Sars-CoV-2 non arriveranno mai perché non sono stati ancora acquistati”. Un’altra affermazione che l’Iss bolla come fake news. “L’Italia infatti con Francia, Germania ed Olanda è stata tra i primi Paesi a firmare tutti i contratti formalizzati dalla UE per l’acquisizione di vaccini”.
  • “È inutile vaccinarsi contro il Sars CoV-2 perché il virus è già mutato e il vaccino è inefficace”. Un altro “falso” perché “non vi è alcuna evidenza al momento che la mutazione del virus rilevata nel Regno Unito possa avere effetti sull’efficacia della vaccinazione”.
  • “I vaccini costano tanto, potranno vaccinarsi solo i ricchi”. L’Iss risponde che “i vaccini in Italia saranno resi disponibili gratuitamente per tutti i cittadini, a partire dalle categorie individuate come prioritarie. La vaccinazione, seppur con tempi diversi, sarà offerta a tutti”.
  • Un’altra fake news che ha circolato in questi giorni recita più o meno così: “Il  vaccino a RNA è pericoloso perché modifica il codice genetico”. Un falso, perché dice l’Istituto, “il compito dell’mRNA è solo quello di trasportare le istruzioni per la produzione delle proteine da una parte all’altra della cellula, per questo si chiama ‘messaggero’”.
  • C’è poi chi sostiene che il “vaccino è inutile perché l’immunità dura solo poche settimane” e perché “non uccide il virus”. Entrambe le affermazioni vengono smentite dall’Iss: “La protezione indotta dai vaccini, sulla base dei dati emersi durante le sperimentazioni,  durerà alcuni mesi. Solo quando il vaccino sarà somministrato a larghe fasce di popolazione sarà possibile verificare se l’immunità durerà un anno, come accade con l’influenza, più anni, come accade con la vaccinazione antipneumococcica  o se sarà necessario sottoporsi a richiami”.
  • L’Iss ha tenuto a sottolineare anche che dopo “essersi sottoposti alla vaccinazione bisognerà continuare a osservare misure di protezione nei confronti degli altri, come la mascherina, il distanziamento sociale e il lavaggio accurato delle mani”.

Altri chiarimenti

L’Iss ha risposto anche a richieste di chiarimenti come quella sulla sicurezza dei vaccini nonostante gli iter di approvazione velocissimi. “I test richiesti dalle autorità ed effettuati sui candidati vaccini contro il Sars-Cov-2 sono gli stessi di tutti gli altri farmaci e vaccini già approvati in precedenza. In Europa si è riusciti a velocizzare l’iter grazie alle maggiori risorse a disposizione e adottando un sistema di revisione della documentazione particolare, che prevede di esaminare i risultati delle varie fasi della sperimentazione man mano che arrivano e non ‘in blocco’ alla fine. Nel caso del vaccino Pfizer i test sono stati effettuati su 44mila persone in diversi paesi del mondo”.

L’Istituto superiore di sanità, infine, ha fornito anche informazioni sulle fasi della campagna di vaccinazione.

“In una prima fase verranno vaccinati gli operatori sanitari e i residenti delle Rsa. In seguito, man mano che arriveranno le forniture dei vaccini, si procederà con il resto della popolazione, a partire dai soggetti più fragili, come gli anziani o chi ha malattie pregresse. Il vaccino sarà gratuito e verrà fatto in strutture pubbliche. Al momento sono esclusi dalla vaccinazione i bambini e gli adolescenti, su cui non è stato testato il vaccino, mentre per le donne in gravidanza e allattamento sono in corso valutazioni”.
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