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Vaccino Pfizer-BionTech, primo furgone con le fiale è entrato in Italia

© REUTERS / DADO RUVICVaccino Pfizer
Vaccino Pfizer - Sputnik Italia
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Le prime 9.750 dosi di vaccino contro il Covid-19 sono giunte in Italia, con i furgoni da trasporto che hanno appena passato il Brennero.

Dopo essere partiti ieri dal Belgio, i furgoni che trasportano le prime 9.750 dosi di vaccino anti-coronavirus sono arrivate quest'oggi in Italia.

A quanto si apprende dal quotidiano la Repubblica, il preparato ha fatto il proprio ingresso nel Belpaese, con i camion che hanno superato il valico del Brennero intorno alle ore 09:30.

I mezzi sono scortati dai Carabinieri, con il camion che farà ora rotta verso Roma, dove all'ospedale Lazzaro Spallaznani consegnerà le fiale del vaccino.

Dopo la consegna a Roma, il preparato sarà distribuito nei 21 siti di riferimento, con dei voli appositi allestiti dall'Aeronautica militare che partiranno da Pratica di Mare e per raggiungere le mete più lontane, e altri 60 veicoli, per delle operazioni di trasporto e consegna che vedranno impegnati un totale di 250 militari.

I primi vaccinati

La prima ad essere vaccinata sarà la 29enne Claudia Alivernini, impiegata presso il reparto malattie infettive dello Spallanzani, che durante la pandemia ha prestato assistenza a diversi anziani presso il loro domicilio.

Tra gli altri vaccinati della prima ora ci saranno poi altre persone rappresentanti delle categorie simbolo della lotta al Covid-19: oltre alla giovane infermiera, infatti, il vaccino sarà somministrato a un operatore socio sanitario impegnato nei reparti Covid, una ricercatrice e due medici, tutti impiegati presso lo Spallanzani e attivi nella lotta al Covid sin dall'inizio della pandemia.

Ad iniettare il vaccino saranno medici e specializzandi, che entro la fine del mese di gennaio dovrebbero arrivare a vaccinare un totale di circa 1 milione di lavoratori del settore della sanità e delle Rsa, per poi passare alle categorie a rischio, tra cui anziani e soggetti con patologie specifiche.

I test clinici sul vaccino Pfizer/BioNTech

In precedenza Pfizer aveva riferito che sono stati rilevati 170 casi di malattia nei suoi test clinici su più 43mila volontari, di cui 162 sono stati osservati nel gruppo di riferimento di persone a cui è stato somministrato placebo, mentre 8 nel gruppo di quelli che hanno ricevuto il vaccino.

La società aveva inoltre affermato che il vaccino è stato ben tollerato e che gli effetti collaterali sono stati per lo più da lievi a moderati e si sono risolti rapidamente.

L'unico evento avverso degno di nota che ha colpito più del 2% dei vaccinati è stato l'affaticamento, accusato dal 3,7% dei riceventi la seconda dose di vaccino. Gli anziani tendevano a segnalare un minor numero di eventi avversi a seguito della vaccinazione.

Nella giornata di ieri è stato pubblicato il rapporto sulle sperimentazioni sul vaccino Pfizer-BioNTech, che ha confermato la generale efficacia e affidabilità del preparato.

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