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Filiera Italia sull'accordo Brexit: "una vittoria per entrambe le parti"

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Il Consigliere delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia ha accolto con favore la notizia sull'accordo commerciale raggiunto tra Londra e Bruxelles ma ha attirato l'attenzione sulla necessità di una definizione dei dettagli conseguenti all'applicazione del level playing field.

Dopo mesi di trattative Unione Europea e Gran Bretagna hanno raggiunto l'intesa sulle relazioni economiche dopo l'uscita del Regno dall'UE. La notizia sull'accordo è stata confermata dal residente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che ha definito l'accordo "buono, equo, equilibrato e giusto".

"Alla fine ha prevalso il buon senso e sono stati superati gli ultimi ostacoli relativi a pesca e aiuti di Stato che non avrebbero certo giustificato un “no deal” dagli effetti disastrosi per entrambe le parti", afferma Luigi Scordamaglia in un comunicato stampa.

Il Consigliere delegato di Filiera Italia aggiunge che il Regno Unito, che rappresenta per le esportazioni alimentari italiane il quarto mercato di sbocco, "vale circa 25 miliardi di euro di esportazioni italiane di cui 3,4 miliardi solo di export alimentare".

Accordo garantisce fornitura di prodotti per i britannici e esportazione del Made in Italy

"Aver evitato dazi medi del 3% che per alcuni prodotti alimentari potevano raggiungere anche il 30% è una vittoria per entrambe le parti", sottolinea Scordamaglia. Con l'accordo commerciale tra le parti i cittadini britannici non avranno la mancanza dei prodotti o peggioreranno la loro dieta e i produttori italiani di vini, prosecco, ortofrutta trasformata, di pasta, salumi e formaggi possono contare sulla crescita di esportazioni.

"Adesso vanno definiti i dettagli conseguenti anche all'applicazione del level playing field", dice il consigliere delegato riferendosi al rispetto della normativa comunitaria da parte del Regno Unito che così potrà continuare ad esportare anche i suoi prodotti nel mercato Ue, già autorizzati la stragrande maggioranza di impianti inglesi e viceversa.

Allerta Filiera Italia: necessario definire i dettagli sull'applicazione del level playing field

In tale contesto Filiera Italia lancia un allerta: "Servirà particolare attenzione nel caso in cui il Regno Unito decidesse di chiudere accordi bilaterali con paesi come gli Stati Uniti".

"Dobbiamo essere certi che quel paese non diventi un punto di ingresso per prodotti di Italian Sounding e non a norma europea, principio che l'accordo di partenariato vieterebbe ma come spesso accade il diavolo si nasconde nei dettagli", conclude Scordamaglia.

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