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Maradona: trovate tracce di psicofarmaci nel sangue, ma nessuna di droga o alcol

© REUTERS / AGUSTIN MARCARIANLa cerimonia di commemorazione di Maradona
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Secondo analisi tossicologiche l'ex giocatore argentino Diego Armando Maradona non aveva alcol o droghe nel suo corpo quando è morto il 25 novembre, tuttavia è stata confermata la presenza di psicofarmaci, hanno riferito i media locali.

Secondo le analisi degli esperti della polizia scientifica argentina nel sangue di Maradona al momento del decesso non c'erano alcol o droghe illegali, riporta l'agenzia di stato Télam.

Le perizie su sangue, urina, cuore e tamponi raccolti durante l'autopsia sono stati alla base di una serie di studi complementari iniziati venti giorni fa presso la Soprintendenza della Polizia Scientifica della città di La Plata, capitale della provincia di Buenos Aires.

Le analisi hanno mostrato la presenza di psicofarmaci quali come venlafaxina, quetiapina, levetiracetam ed enaltrexone e che alcuni di questi, secondo gli esperti, sarebbero "aritmogeni", ossia capaci di produrre aritmie. Ora la magistratura argentina, responsabile delle indagini sulle circostanze della morte di Maradona, dovrà stabilire se questi farmaci fossero appropriati per un paziente affetto da cardiopatia cronica.

La venlafaxina è un antidepressivo, la quetiapina è utilizzata per la depressione e per controllare l'astinenza da determinate dipendenze, il levetiracetam è un antiepilettico e il naltrexone è un bloccante degli oppiacei utilizzato per i trattamenti di dipendenza da alcol.

Nell'autopsia preliminare è stato stabilito che l'ex calciatore è morto per un edema polmonare acuto legato a un'insufficienza cardiaca cronica riacutizzata e ad una cardiomiopatia dilatativa, ed è stato scoperto che il cuore di Maradona pesava più di 500 grammi, quasi il doppio di uno normale.

La sua morte è avvenuta in una casa nel comune di Tigre, nel nord della provincia di Buenos Aires, dove si trovava da quando era stato dimesso l'11 novembre, dopo essere stato operato per un ematoma subdurale sette giorni prima.

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