Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Crollo delle nascite, nei primi mesi del 2020 oltre seimila culle vuote in più

CC0 / / Bambino neonato
Bambino neonato - Sputnik Italia
Seguici su
Secondo i demografi i dati peggioreranno anche per effetto della pandemia. E nel 2021 si potrebbe scendere sotto quota 400mila nuovi nati.

I dati resi noti qualche giorno fa dall’Istat sul calo delle nascite in Italia sono impietosi. Il numero dei nuovi nati continua a scendere.

Nel 2019, secondo i numeri forniti dallo stesso istituto, le nascite sono state 420.084, 20mila in meno rispetto al 2018. Se si confronta questo numero con il dato del 2008, però, il calo è di 156mila.

Secondo il rapporto i nuovi nati da genitori italiani nel 2019 sono stati ancora meno: 327.724. In calo, di conseguenza, anche il numero medio di figli per donna, che si attesta ad 1,27. E il trend, secondo gli esperti, potrebbe addirittura peggiorare nel 2020 e nel 2021 per colpa della pandemia.

Le previsioni di Alessandra De Rose, demografa dell’università La Sapienza e componente della task force di esperti sulla demografia e il Covid, voluta dal ministro per la Famiglia, Elena Bonetti, parlano di una possibile discesa sotto le 400mila nascite nel 2021.

“I dati parziali dei primi otto mesi dell’anno evidenziano una riduzione di oltre sei mila e quattrocento nati rispetto allo stesso periodo del 2019 – ha illustrato l’esperta, intervistata dall’Agi, citando gli stessi dati dell’Istat - questo significa che, al netto della pandemia, nel 2020 si preannunciava già una ulteriore diminuzione delle nascite".

Lo scenario sembra essere confermato anche da un report realizzato proprio dallo stesso gruppo di esperti e pubblicato lo scorso 14 dicembre. Ad essere interpellato è stato un gruppo di docenti di demografia: tre su quattro confermano che il trend negativo delle nascite sarà confermato anche nel 2020 e nel 2021. Anno, questo, nel quale, per il 70 per cento degli intervistati, si scenderà sotto quota 400mila nuovi nati.

Ad influire sulla fosca previsione è anche e soprattutto l’emergenza sanitaria.

“Incertezza economica e lavorativa”, portano le coppie a rimandare il concepimento. Inoltre, notano gli esperti, tante donne hanno vissuto un “sovraccarico di lavoro” con lo smart working e la didattica a distanza, e per molte una nuova maternità diventa impensabile.

Tra le motivazioni tecniche c’è anche la reticenza, per timori legati al contagio, di accedere ai centri di procreazione assistita.

Tra gli effetti nefasti del Covid nel 2020, infine, c’è anche quello delle gravidanze con esiti negativi, aumentate, secondo uno studio effettuato nei punti nascita del Lazio, a causa dei controlli saltati per colpa del lockdown nel corso della gestazione.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала