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Fusco (Noi denunceremo): “Il piano pandemico aggiornato avrebbe potuto salvare tante vite umane”

© Sputnik . Russian Defence Ministry / Vai alla galleria fotograficaI medici militari russi al lavoro nell'ospedale da campo a Bergamo
I medici militari russi al lavoro nell'ospedale da campo a Bergamo - Sputnik Italia
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I pm di Bergamo indagano sull’impreparazione dell’Italia di fronte alla pandemia da Covid-19.

Investigatori e inquirenti stanno cercando di ricostruire i retroscena legati a questo capitolo, con al centro il piano pandemico, per capire per quali motivi il report «An unprecedented challenge – Italy’s first response to COVID-19» fu rimosso e perché il piano esistente sarebbe stato in pratica «un copia e incolla» di quello del 2006.

Nel frattempo uno studio indipendente della Johns Hopkins University rivela che l’Italia è prima al mondo per numero di morti dovuti al virus rispetto agli abitanti. In Italia, infatti, sono 111,23 ogni 100 mila abitanti, mentre in Spagna sono 104,39, in Gran Bretagna 99, 59 e negli Usa 94,97. Anche in termini assoluti il numero dei morti resta sempre molto elevato: sono 67.894 persone.

© Foto : Comitato “Noi Denunceremo”Comitato “Noi Denunceremo”
Fusco (Noi denunceremo): “Il piano pandemico aggiornato avrebbe potuto salvare tante vite umane” - Sputnik Italia
Comitato “Noi Denunceremo”
È arrivato il momento di chiedere con fermezza se qualcosa di più o di meglio avrebbe potuto essere fatto per contenere il virus? Chi ha sbagliato nella gestione italiana della pandemia? Quanto sono costati all'Italia, in termini di vite umane, tali errori? Per parlarne Sputnik Italia ha raggiunto Stefano Fusco, Vice Presidente del comitato delle vittime per il coronavirus “Noi Denunceremo” che segue questa vicenda con tanta attenzione.

— Stefano, come tu e i membri del Comitato “Noi denunceremo” avete reagito alla notizia apparsa sulla stampa estera e quella italiana che riguarda il report OMS sparito? Sieti soddisfatti per l'esplosione di questa bomba mediatica?

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— Direi una bugia se dicessi che siamo soddisfatti al 100% dell’eco mediatico che ha suscitato questa notizia. Se all'estero è stata recepita come la bomba che è e le è stata data una grandissima risonanza, in Italia la notizia ha fatto rumore solo per i primi giorni, e senza che venisse sottolineata la sua importanza e le informazioni contenute in quel documento. Tuttavia, la cosa è ormai di dominio pubblico, e quello era uno dei nostri obiettivi.

— Noi Denunceremo aveva ritrovato il rapporto e lo aveva presentato pubblicamente in una conferenza stampa lo scorso 10 Settembre e poi lo avete consegnato alla Procura di Bergamo. Dopo aver analizzato il documento, quale conclusione avete fatto? L’Italia davvero non era preparata a un'epidemia quando arrivarono i primi bollettini d'informazione dalla Cina?

— Assolutamente sì. Non solo non era assolutamente preparata, ma il documento dimostra anche che, durante gli ultimi 15 anni, nulla è stato fatto per prepararsi ad un'emergenza che, si sapeva, presto o tardi sarebbe arrivata. Avevamo un piano pandemico fermo al 2006, mai neanche testato per vedere se necessitava di essere corretto. Quasi 69.000 morti ne sono la conferma.

— Quali erano i piani pandemici in possesso del governo a febbraio 2020, quando fu registrato il primo caso di contagio da Sars-CoV-2? Condividi il parere del viceministro M5s Pierpaolo Sileri, il quale ha puntato il dito contro la “sciatteria” dei dirigenti ministeriali del passato per la mancata revisione del report”?

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— L’unico piano pandemico in mano al governo a febbraio 2020 era quello datato 2006, sebbene fosse stato riconfermato (e sottolineo “riconfermato”, non “aggiornato”) nel 2016. C’era anche una bozza del Ministero della Salute datata Aprile 2019 per una risposta ad una pandemia influenzale. Purtroppo però, oltre ad essere rimasto una bozza, prepararlo ad aprile non sarebbe bastato. Un piano pandemico necessita di almeno 12/15 mesi per essere totalmente efficace.

Ciò che dice Sileri è la verità, qui ci sono da evidenziare eventuali responsabilità imputabili non solo a questo governo, ma a tutti quelli che si sono susseguiti negli ultimi 14 anni.

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Fusco (Noi denunceremo): “Il piano pandemico aggiornato avrebbe potuto salvare tante vite umane” - Sputnik Italia
Comitato “Noi Denunceremo”
— Adesso c'è però una svolta in questa vicenda: la Procura ha già interrogato il direttore aggiunto dell'Organizzazione mondiale della Sanità Ranieri Guerra e poi il relatore del documento e coordinatore dei ricercatori, Francesco Zambon, è stato appena sentito per ore dai magistrati di Bergamo e ha testimoniato contro Guerra. Quindi, qualcosa si muove sul giallo Oms-Italia? Avete speranza che questo caso verrà portato al termine?

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— La speranza deve esserci sempre, senza speranza non avremmo fatto tutto quello che ci ha portato fino a qua. Zambon è stato sentito dai magistrati anche a seguito di nostre pressioni affinché fosse libero di presentarsi, in quanto gli era stato impedito dall’OMS stesso, data l’immunità di cui gode la sua figura. Sembrava come se l’OMS non volesse che un suo rappresentante dicesse la verità sui fatti accaduti.

— E a che punto sono le vostre denunce presentate in estate e in autunno che sempre riguardano la mancata gestione della pandemia? I quali passi pensate di intraprendere nei prossimi mesi per raggiungere il vostro obiettivo? 

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— Tutti gli esposti penali che abbiamo presentato sono tuttora al vaglio della magistratura e, di conseguenza, coperti da segreto istruttorio. I nostri denuncianti sono stati chiamati uno ad uno a rilasciare la loro testimonianza nelle aule della Procura.
I nostri prossimi passi non sono diversi da quelli passati: supportare il lavoro della magistratura affinché possano avere il quadro più chiaro possibile della situazione e, come ormai ci hanno definito in tanti, fare i “cani da guardia” portando all'attenzione della stampa e della magistratura documenti e situazioni che tentano di essere insabbiati o che cagionano comunque danni ai cittadini.

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