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Governo, Italia Viva in pressing, ma il premier contrattacca: "Fiducia? Decida il Parlamento"

© Foto : Filippo AttiliIl Presidente Conte in Senato per l'informativa sugli esiti del Consiglio europeo Palazzo Madama, 22/07/2020 - Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in Senato per l'informativa sugli esiti del Consiglio europeo.
Il Presidente Conte in Senato per l'informativa sugli esiti del Consiglio europeo Palazzo Madama, 22/07/2020 - Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in Senato per l'informativa sugli esiti del Consiglio europeo. - Sputnik Italia
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Continua il pressing di Italia Viva sul premier dopo l'affondo di Ettore Rosato. Oggi la ministra renziana Elena Bonetti in un'intervista al Corriere della Sera, si conferma pronta al passo indietro. Ma Conte ora vorrebbe passare al contrattacco e chiedere la fiducia in Parlamento

Continua il pressing di Italia Viva sul premier Giuseppe Conte. Dopo il coordinatore del partito di Matteo Renzi, Ettore Rosato, che ieri aveva detto ai microfoni di SkyTg24 che “non c’è più la fiducia tra la maggioranza e il premier”, oggi a rincarare la dose è la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, che chiede a  Palazzo Chigi un cambio di passo sulla verifica di maggioranza e minaccia in caso contrario di fare un passo indietro.  

La ministra in quota Italia Viva, intervistata dal Corriere della Sera, invoca “risposte concrete e veloci” sui dossier più caldi, come i vaccini, la crisi economica, la scuola. E soprattutto “che ci sia un’assunzione di responsabilità da parte di tutti e al servizio del Paese”. “I tempi – chiarisce - non siamo noi a dettarli bensì l’emergenza”.

Il partito dell’ex premier Renzi, chiarisce ancora Bonetti, è pronto a non votare la manovra se la cabina di regia sul Recovery Plan proposta da Conte dovesse confluire in un maxi emendamento alla legge di bilancio.

“Io e Teresa Bellanova – ha avvertito - restiamo pronte al passo indietro”. Allo stesso tempo, però, si dichiara fiduciosa: “Non credo che il presidente arriverà a forzare la mano facendo saltare la legge di bilancio".

Sugli scenari di una possibile crisi, infine, si limita a dire che a decidere saranno il presidente della Repubblica e il Parlamento.

Nel frattempo, la presa di posizione di Rosato avrebbe irritato Palazzo Chigi. Il premier stasera vedrà le delegazioni dei partiti. Ma secondo un retroscena de La Stampa, Conte sarebbe stufo dell’escalation con Renzi e sarebbe deciso a sfidarlo dando la parola al Parlamento: “Senza la fiducia dell’intera maggioranza – ripete - non è possibile governare”.

Per il quotidiano torinese, quindi, il premier sarebbe pronto a fare concessioni ai renziani. Ma se dovesse trovarsi davanti ad un muro di gomma sarebbe deciso a testare la fiducia in aula. E non è escluso che, come nel 2019, il premier possa uscire rafforzato dalla battaglia tra i partiti di maggioranza.

Sullo sfondo c’è l’ipotesi del rimpasto. Anche su questo il premier, come ha già fatto nelle scorse settimane, chiede ai leader delle forze politiche di uscire allo scoperto.

Ma anche un ritorno alle urne in caso di crisi, non è escluso. In casa Pd, secondo il Giornale, si pensa ad una sfida “Conte-Salvini”. Il capo delegazione Dem, Dario Franceschini, pensa ad una coalizione guidata proprio dal premier, il cui gradimento resta alto nei sondaggi.

Nel caso in cui Italia Viva si sfilasse, scrive il Giornale, Conte diventerebbe “la vittima di un complotto di Palazzo" e questo gli permetterebbe di conquistare voti anche al centro. “Potrebbe vincere", è convinto il ministro. Anche se nei sondaggi è il centrodestra a restare in vantaggio.
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