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Dipartimento Commercio Usa elenca 103 imprese russe e cinesi con legami militari

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US Department of the Commerce - Sputnik Italia
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Precedentemente i media aveva riportato che le nuove sanzioni di Washington relative alla Cina potrebbero colpire 28 società russe impegnate nel settore civile e della difesa.

Il Dipartimento del Commercio statunitense ha identificato 45 società russe, 58 aziende cinesi come organizzazioni con legami militari, imponendo nei loro confronti il divieto di acquistare beni.

"L'Ufficio di Industria e Sicurezza (Bureau of Industry and Security - ndr) modificherà i regolamenti sull'amministrazione delle esportazioni (EAR) aggiungendo un nuovo elenco di "utenti finali militari", nonché la prima tranche di 103 organizzazioni, che include 58 aziende cinesi e 45 russe", si legge nel comunicato.

Le nuove restrizioni si applicano all'amministrazione della presidenza russa, al ministero della Difesa, ai servizi d'intelligence esteri (SVR), Rosoboronexport, Rostec, Sukhoi. Nell'elenco sono finite anche la United Aircraft Corporation russa, l'Admiralty Shipyard ed i produttori di aerei Tupolev e Beriev aircraft.

Le compagnie nucleari e spaziali russe non erano mai state prese di mira dalle sanzioni statunitensi prima d'ora. L'unica precedente restrizione è stata posta sull'utilizzo di razzi russi per il lancio di satelliti con dati che potrebbero essere utilizzati dal Pentagono.

Il mese scorso il presidente americano Donald Trump aveva firmato un ordine esecutivo che vieta ai cittadini e alle società statunitensi di acquistare titoli di società cinesi che Washington ritiene potrebbero essere collegati alle forze armate cinesi a partire dall'11 gennaio. Il ministero del Commercio cinese ha accusato Washington di gravi violazioni dei principi della concorrenza di mercato e del commercio internazionale, affermando che "alcune persone negli Stati Uniti sfruttano ogni opportunità per utilizzare il cosiddetto pretesto della sicurezza nazionale per trattenere gli investitori statunitensi che vogliono entrare nel mercato cinese".

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