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Manovra, ok alle assunzioni per 3mila medici e 12mila infermieri e alla cig per gli autonomi

© AFP 2021 / Filippo MontefortePalazzo Montecitorio
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Stanziati con un emendamento alla manovra approvato stanotte all'unanimità i fondi per l'assunzione per nove mesi di 3mila medici e 12mila infermieri che da gennaio saranno impegnati nella somministrazione del vaccino anti-Covid. Ok anche alla cassa integrazione per le partite Iva.

Il governo darà il via all’assunzione a tempo determinato di 3mila medici e 12mila infermieri che entreranno a far parte della task force per il vaccino anti-Covid già a partire da gennaio.

Le risorse sono state stanziate con un emendamento alla manovra approvato stanotte all’unanimità dalla commissione Bilancio della Camera. I contratti per il personale sanitario impegnato nella campagna di vaccinazione avranno durata di nove mesi. Alla chiamata del governo potranno rispondere anche i medici specializzandi. Inoltre, come si legge su RaiNews24, su vaccini, tamponi e test anti-Covid non si pagherà l’Iva.

Ok anche ai fondi per la cassa integrazione per i lavoratori con partita Iva iscritti alla gestione separata. L’Iscro (Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa) verrà erogata a chi, con un reddito non superiore a 8.145 euro, per colpa della crisi prodotta dal Covid ha registrato perdite di almeno la metà del fatturato rispetto ai tre anni precedenti.

Il contributo durerà sei mesi e partirà da 250 euro mensili, fino a 800 euro. Inoltre, con un emendamento presentato dalla Lega, le partite Iva che hanno subito perdite di due terzi rispetto al 2019 saranno esonerate dal versamento dei contributi fissi per tutto il 2021.

“Assurdo obbligare i lavoratori autonomi, come artigiani, commercianti e professionisti, a pagare le tasse nonostante gli scarsi guadagni causati dall'emergenza Covid”, scrive in una nota il capogruppo del partito di Matteo Salvini in commissione Bilancio, Massimo Garavaglia.

Via libera anche alle misure per sostenere le strutture ricettive. Alberghi, agriturismi, bed and breakfast, discoteche, e le altre strutture turistiche, saranno esentate dal pagamento della prima rata dell’Imu, oltre a poter beneficiare del credito d'imposta al 60 per cento del canone di locazione per altri quattro mesi, fino al 30 aprile 2021. Per finanziare le agevolazioni fiscali sono stati stanziati 100 milioni di euro che andranno a finanziare il fondo per il settore turistico.

Tra gli emendamenti approvati ieri c’è anche quello che ripropone gli incentivi per le auto elettriche ed ibride e per l’acquisto dei veicoli euro 6 fino a fine 2021. A chi sceglierà una vettura a basso impatto ambientale andrà un bonus di 2mila euro, mentre ne sono previsti 1.500 per quelle con motori euro 6.  

Si abbassa, infine, lo sconto fiscale per le sigarette elettroniche e i prodotti a base di tabacco riscaldato, mentre su proposta del deputato di Italia Viva, Luigi Marattin, è stata nuovamente rinviata di un anno l’introduzione della “sugar tax”. 

“ItaliaViva non smetterà la battaglia finché non verrà cancellata. Educazione alimentare e promozione sport, non tasse su chi lavora e produce", ha scritto lo stesso parlamentare, presidente della Commissione Finanze, su Twitter, definendo l’imposta “inutile e dannosa”.
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