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Covid, la maglia nera dell'Italia: "Prima al mondo per numero di morti ogni 100mila abitanti"

© Foto : Twitter account of Luca MigliosiCoronavirus Lombardia, colonna mezzi esercito trasporta le bare fuori da Bergamo, primavera del 2020
Coronavirus Lombardia, colonna mezzi esercito trasporta le bare fuori da Bergamo, primavera del 2020 - Sputnik Italia
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Secondo uno studio della John Hopkins University l'Italia è il Paese con più morti al mondo ogni 100 mila abitanti e il terzo nella classifica che tiene conto del rapporto tra casi confermati e decessi. Gli esperti spiegano perché.

In Italia si continua a morire di Covid più che altrove. Nella triste classifica dei Paesi con più vittime ogni 100mila abitanti, l’Italia è quella con il tasso più alto.

I dati sono della Johns Hopkins University. L’ateneo statunitense, che offre un servizio di monitoraggio dei dati della pandemia, ha calcolato che nel Belpaese ci sono 111,23 decessi ogni 100mila abitanti. Un numero che supera quello di Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

La situazione non migliora se si guarda ai dati relativi al rapporto tra casi confermati e decessi. Qui l’Italia, se non si contano gli Stati più piccoli, come San Marino, è maglia nera in Europa, con un rapporto del 3,5 per cento. Il nostro Paese si piazza, inoltre, al terzo posto nella classifica mondiale, dopo Messico e Iran, con tassi rispettivamente del 9 e del 4,7 per cento.  

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Il numero dei decessi in Italia ha superato quota 67mila. Il nostro, sempre secondo la John Hopkins, in termini assoluti, è fra i Paesi più colpiti al mondo dopo Usa, Brasile, India e Messico. Dopo di noi c’è il Regno Unito, con oltre 66mila decessi per Covid.

Gli esperti, in questi mesi, si sono interrogati sulle possibili cause che hanno portato ad un numero di decessi così alto nel nostro Paese. Se nella prima fase c’è stata l’impreparazione delle strutture sanitarie ad affrontare una diffusione del virus veloce ed aggressiva, ora, secondo gli addetti ai lavori, l’alto tasso di mortalità si spiegherebbe con l’età media della popolazione, una delle più alte al mondo.

I nostri anziani sono spesso fragili e il Covid, come sottolinea il Corriere della Sera, può essere fatale per gli ultraottantenni con più di una patologia cronica, come il cancro, il diabete o l’ipertensione.

Poi c’è il nodo della raccolta dei dati. In alcuni Paesi in via di sviluppo come l’India, spiega l’agenzia di stampa Agi, i numeri potrebbero essere “decisamente sottostimati”. È questo uno degli elementi che spiegherebbe il balzo dell’Italia nella classifica dei Paesi con più vittime del Covid. A questo vanno aggiunte, ha spiegato al Corriere Paolo Bonanni, professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze, le abitudini sociali. È il caso, ad esempio, dei nonni babysitter, che spesso sostengono le famiglie.

Nel 2020, secondo l’Istat, le morti per il Covid faranno salire il totale dei decessi a 700mila. Per fare un paragone, l’ultima volta che si è registrato un numero di morti simile era il 1944 e si combatteva la Seconda Guerra Mondiale.
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