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Vertice lampo (e senza accordo) a Trieste sulle Zone economiche esclusive dell'Adriatico

Vertice di Trieste tra Italia, Croazia e Slovenia sulle Zee dell'Adriatico
Vertice di Trieste tra Italia, Croazia e Slovenia sulle Zee dell'Adriatico - Sputnik Italia
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Nessuna dichiarazione congiunta dopo il meeting di Di Maio con gli omologhi di Croazia e Slovenia. Tutto rimandato a gennaio.

È durato poco più di un’ora il vertice tra Italia, Croazia e Slovenia sulle Zone economiche esclusive (Zee) dell'Adriatico. La riunione che si è svolta a Trieste, però, non ha portato ancora ad un accordo formale e non c’è stata la firma di una dichiarazione congiunta tra i ministri, rimasta riservata. La spinosa questione è stata rinviata a gennaio a un tavolo tecnico.

Ottimista, però, è stato il ministro degli Esteri sloveno Anze Logar, secondo cui il messaggio chiave del comunicato concordato è "cooperazione congiunta nella gestione dell'Adriatico". 

"Oggi qui a Trieste è stato raggiunto un accordo congiunto, un joint statement trilaterale. Non è stato firmato alcun documento. Ora la questione proseguirà attraverso canali squisitamente tecnici con il prossimo incontro in programma a Roma a metà gennaio".

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dopo essersi trattenuto brevemente con il ministro degli Esteri croato all'uscita dal vertice, ha lasciato la Prefettura di Trieste senza rilasciare dichiarazioni.

Logar, invece, aveva twittato anche durante il vertice trilaterale: "Dialogo per soluzioni comuni per il bene di tutti. L’idea centrale del meeting di oggi con Luigi Di Maio e Grlic Radman. Proseguiremo nel 2021. A tutti i livelli. Insieme più forti".

Per Logar Italia, Slovenia e Croazia condividono la visione dell’Adriatico come ponte che unisce la regione e i suoi popoli, fonte di prosperità per tutti.

Il ministro croato Radman ha dichiarato, parlando con i media, che la Slovenia non dovrebbe aver paura della dichiarazione della Croazia di una zona economica esclusiva aggiungendo che i colloqui si sono svolti in un'atmosfera creativa.

Tutto rinviato a gennaio

L’appuntamento è quindi rinviato a gennaio, quando i tecnici, attraverso il meccanismo di cooperazione rafforzata sia a livello politico che professionale, affronteranno di nuovo gli aspetti essenziali delle Zee.

Sia la Croazia che l'Italia intendono dichiarare le proprie zone economiche esclusive nel mare Adriatico all'inizio del prossimo anno. La Slovenia non ha questa opzione, ma è stata coinvolta nei colloqui sulle loro intenzioni con partner.

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