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Covid, Campania rimarrà arancione fino al 24 dicembre

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La Campania rimarrà zona arancione fino al 24 dicembre. Quest'ultima sarebbe dovuta diventare zona gialla oggi insieme ad altre regioni, ma l'Unità di Crisi della Regione riunitasi stamattina ha optato per mantenere le limitazioni della zona arancione fino all'entrata in vigore delle nuove restrizioni natalizie.

Nuova ordinanza regionale del governatore campano, la numero 98 del 19 dicembre, tramite la quale dispone nuove misure che saranno in vigore fino al 24, giorno dell'entrata in vigore delle restrizioni natalizie. 

"La Campania rimarrà com’è adesso: non facciamoci confondere dai colori (giallo, rosso, arancione). Non cambia nulla fino al 24 dicembre, quando avremo la zona rossa decisa dal governo nazionale. Nel frattempo, la Regione Campania prenderà misure restrittive per questo fine settimana: evitiamo brindisi, assembramenti, aperitivi. Stiamo uscendo prima e meglio degli altri da questa seconda ondata, ma non ci vuole nulla per rovinarci" ha scritto il Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca in un comunicato ai propri cittadini sul proprio profilo Facebook.

Misure anti-Covid della Campania per il periodo 19-23 dicembre

  • Confermate tutte le misure vigenti per effetto di disposizioni statali relative alla zona arancione, nonché quelle regionali (Ordinanza n. 96 del 10 dicembre 2020 su controlli degli arrivi e limitazioni alla mobilità sul territorio regionale),
  • Divieto per i bar e gli altri esercizi di ristorazione, dalle ore 11,00 del mattino, di vendita con asporto di bevande alcoliche e non alcoliche,
  • Per tutto l’arco della giornata, divieto di consumo di cibi e bibite, anche non alcoliche, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico,
  • Per tutti gli esercizi commerciali, obbligo di misurazione della temperatura corporea all’ingresso dei propri locali e di inibire l’ingresso laddove la temperatura risulti superiore a 37,5 ° C.

All'interno dell'ordinanza è poi presente la raccomandazione sull'intensificazione dei controlli e sull'eventuale adozione di provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche.

"Raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto delle disposizioni vigenti, in particolare nelle zone della cd. "movida". [...] Raccomandazione ai Comuni ai fini dell'adozione, laddove necessario, di provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, ai sensi delle disposizioni vigenti, nonché delle disposizioni di cui al precedente punto 3" legge il testo dell'ordinanza.

Poco dopo l'atto della Regione Campania è giunto quello del sindaco di Napoli Luigi De Magistris che ha individuato una cinquantina di siti tra cui piazze strade, belvederi e lungomare che potrebbero chiudere in caso di assembramento.

La regione Campania, diventata arancione il 5 dicembre, sarebbe dovuta tornare zona gialla nella giornata di oggi insieme alla provincia autonoma di Bolzano, Toscana e Val d'Aosta.

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