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Covid-19, Cdm impugna legge Valle D'Aosta su riaperture: "Sono in contrasto con il Dpcm"

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La legge regionale valdostana si pone in aperto contrasto con i dettami del Dpcm approvato lo scorso 3 dicembre.

Il Consiglio dei ministri ha impugnato la legge n° 11 del 9 dicembre 2020 approvata dalla Regione Valle D'Aosta sulle riaperture, in quanto essa si pone in contrasto con le normative anti-Covid nazionali.

In sostanza, il testo legislativo prevede e consente la riapertura di attività proibite o limitate su tutto il territorio nazionale in base a quanto previsto dal Dpcm del 3 dicembre 2020.

"Le disposizioni della Regione Valle d'Aosta eccedono dalle competenze statutarie e si pongono in contrasto con la disciplina dettata dallo Stato in materia di contenimento e di gestione dell'emergenza epidemiologica, in violazione dei principi costituzionali in materia di tutela della salute, di profilassi internazionale e di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni da garantire su tutto il territorio nazionale", si legge nella nota dell'Esecutivo.

In precedenza il presidente della Valle D'Aosta Erik Lavévaz si era apertamente schierato per la riapertura di diverse attività.

Cosa prevede il nuovo Dpcm natalizio

Lo scorso 2 dicembre è stato approvato il Dpcm per il periodo natalizio, che va ad introdurre diverse restrizioni ulteriori alle già vigente normative anti-Covid.

Ecco le misure di maggior rilievo previste dal Dpcm che ha validità legislativa a partire dal 4 del mese corrente:

  • il divieto di uscita dal proprio comune di residenza a Natale e Capodanno;
  • il blocco degli spostamenti interregionali anche tra Regioni dello stesso colore nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio;
  • il blocco degli spostamenti tra comuni nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 (deroga prevista invece per il rientro ai luoghi di residenza e/o domicilio);
  • il divieto dei viaggi verso seconde case situate fuori regione;
  • il divieto all'apertura dei ristoranti negli hotel la notte dell'ultimo dell'anno;
  • il divieto all'apertura degli impianti sciistici a Natale per evitare assembramenti.
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