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Studio italiano dimostra prime evidenze di microplastiche nella placenta umana

CC0 / Pixabay / Una donna incinta
Una donna incinta - Sputnik Italia
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Le microplastiche sono particelle di dimensioni inferiori a cinque mm derivanti dalla degradazione di oggetti in plastica presenti nell'ambiente, che possono localizzarsi anche negli organismi viventi, mammiferi compresi. Dopo essere state rinvenute nell'intestino umano, sono state rilevate anche nella placenta, come documenta uno studio italiano.

Nell'ultimo secolo la produzione globale di plastica ha raggiunto 320 milioni di tonnellate all'anno; di questi, oltre il 40% è utilizzato come imballaggi monouso, che producono i rifiuti.

Quando la plastica viene rilasciata nell'ambiente, gli agenti atmosferici, l'abrasione, la radiazione ultravioletta e la fotoossidazione in combinazione con i batteri la degradano in particelle micro e nanometriche, chiamate microplastiche

Le microplastiche sono appunto particelle di plastica di dimensioni inferiori a 5 mm. 

Possono intaccare il cibo e infatti sono state rinvenute nei frutti di mare, nel sale marino, in frutta e verdura e nell'acqua potabile, arrivando anche a depositarsi nel tratto gastrointestinale di animali marini e finanche nell'intestino umano.

E ciò costituisce un problema, perché all'interno dei tessuti le microplastiche sono considerate corpi estranei dall'organismo ospite e, come tali, innescano immunoreazioni locali, potendo inoltre agire come vettori per altre sostanze chimiche, come inquinanti ambientali e additivi plastici, che possono essere rilasciati e sono noti per i loro effetti nocivi.

Come se non bastasse, uno studio condotto da vari specialisti italiani che operano in diverse università del Paese i cui risultati sono stati pubblicati in un articolo dal titolo 'Plasticenta: First evidence of microplastics in human placenta', ha portato al loro rinvenimento anche nella placenta umana. 

In questo studio sei placente umane, raccolte da donne consenzienti con gravidanze fisiologiche, sono state analizzate col sistema di microspettroscopia Raman per valutare la presenza di microplastiche. Ve ne sono stati trovati dodici frammenti in ben quattro placente.

Lo studio documenta scientificamente le prima evidenze di microplastiche all'interno della placenta umana. 

L'articolo che raccoglie i dati rilevati a riguardo è firmato da 14 specialisti italiani, che operano all'Ospedale Fatebenefratelli di Roma, all'Università Politecnica delle Marche, all'Ospedale Bolognini di Seriate (BG) e all'Università di Pavia. 

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