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L’Italia blocca il Nutriscore francese, Bellanova: testo Ue "frutto di un approccio non neutrale"

CC0 / Pixabay / La dieta mediterranea
La dieta mediterranea - Sputnik Italia
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Insieme all’Italia, anche Grecia e Repubblica Ceca, hanno respinto le conclusioni del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e della Pesca europei sul sistema di etichettatura nutrizionale a colori, sul modello del Nutriscore francese, perché "frutto di un approccio non neutrale”, ha spiegato la ministra delle Politiche agricole.

“No a un testo che non riflette la nostra visione ed è frutto di un approccio non neutrale”, ha sottolineato la ministra a fronte della decisione dell’Italia di votare contro il testo che aveva bisogno dell’unanimità per essere approvato come conclusioni del Consiglio. Le tre delegazioni contrarie hanno quindi fatto mettere a verbale una dichiarazione comune in cui ripropongono i principi alla base di un futuro schema armonizzato europeo di etichettatura nutrizionale: volontarietà, carattere informativo e non prescrittivo, esclusione delle Indicazioni geografiche e Denominazioni d’origine protette.

“Se ci si dota di uno schema Ue armonizzato, non si può permettere che sussistano schemi nazionali creati a partire da presupposti diversi. La convivenza tra un nuovo schema Ue armonizzato e gli schemi attuali non farà altro che creare maggior confusione e ostacoli al mercato interno”, ha sottolineato Bellanova.

La ministra ha quindi evidenziato come la semplicità dello schema proposto, con cinque lettere e cinque colori (dalla A verde alla E rossa) per dare un giudizio sulla qualità nutrizionale degli alimenti, non garantisca "un'informazione corretta a garanzia della salute dei consumatori e di stili di vita sani”.

Se i cittadini si sono allontanati dalle diete tradizionali per abbracciare stili di alimentazione meno salutari, non si risolve il problema indirizzando le loro scelte con semplicistiche classificazioni degli alimenti in buoni e cattivi. Li dobbiamo “conquistare”, spiegando in modo trasparente che cosa una singola porzione di prodotto apporta alle loro esigenze e prevedendo campagne educative che insistano su varietà, moderazione, giusta combinazione degli alimenti, frequenza raccomandata di consumo, modalità di cottura. Sono questi i segreti del successo delle diete tradizionali come quella Mediterranea. 

Plauso delle associazioni: Nutriscore è un attacco al Made in Italy

La presa di posizione della ministra è stata accolta con favore dalle associazioni di categoria, che hanno sottolineato la necessità di portare avanti la "battaglia contro l’etichettatura francese che penalizza i prodotti italiani.

"E` una vittoria del Made in Italy, con lo stop di un dossier strategico che avrebbe messo a rischio molti dei prodotti agroalimentari di qualità, prima di tutto quelli italiani, apportando più danni che benefici", ha detto il presidente Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino.

Anche Coldiretti ha sottolineato “il passo importante per fermare l’attacco ai prodotti alimentari nazionali”, spiegando che l’etichettatura Nutriscore francese influenza il consumatore, con un bel verde, a scegliere prodotti con ingredienti di sintesi e a basso costo spacciandoli per più salutari. Per la Coldiretti è un sistema che finisce per escludere dalla dieta alimenti sani e naturali e promuovere cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero.

Un sistema che “boccia ingiustamente quasi l'85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop/Igp) che la stessa Ue dovrebbe invece tutelare e valorizzare soprattutto nel tempo del Covid", ha rimarcarto il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini.

E "la battaglia continua", ha aggiunto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

“Il nostro impegno non finisce qui e, siamo certi, neanche per il Governo e la ministra Bellanova, che ringraziamo per la sua battaglia che ha avuto come risultato proprio quello di impedire il varo all’unanimità del testo. Ora intendo sottolineare che il discorso non è affatto chiuso”.

 

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