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Restrizioni di Natale, spaccatura tra governo e Cts

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Il Cts si dichiara favorevole a maggiori controlli durante il periodo festivo ma non fornisce indicazioni precise a riguardo. I tre direttori generali del ministero della Salute Achille Iachino, Andrea Urbani e Giovanni Rezza non hanno firmato il verbale finale evidenziando la spaccatura.

Riguardo le misure di contenimento della pandemia durante le feste natalizie, il Cts ha indicato al governo la necessità di maggiori controlli ma senza specificare nel verbale le misure esatte da intraprendere. 

Gli scienziati condividono comunque la linea del rigore dopo gli affollamenti del fine settimana e per questo danno parere favorevole a misure restrittive per contenere i contagi, limitandosi a suggerire interventi per evitare assembramenti non indicando però quali sono i luoghi da chiudere. 

Il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro ha sottolineato i rischi di assembramenti "nei posti dove si abbassa la mascherina", quindi bar, ristoranti e negozi.

Tra domani e giovedì il governo dovrebbe incontrarsi con i rappresentanti delle Regioni per un confronto sulle decisioni assunte.

Nel frattempo non è stata raggiunta l’unanimità, tanto che i tre rappresentanti del Ministero della Sanità al momento non hanno firmato il verbale

Tre comunque i centri nevralgici della discussione in atto: il primo riguarda il potenziamento dei meccanismi di controllo per garantire le norme in vigore, con i tecnici che parlano di coinvolgimento "massivo" delle forze dell’ordine; il secondo riguarda quali misure devono essere prese evitare gli assembramenti all'aperto e nei luoghi chiusi; il terzo si interroga sulla possibilità di prendere decisioni in linea con le zone rosse e arancioni nonostante le Regioni saranno zona gialla. 

All'interno del Cts si sono confrontate due correnti: chi voleva un chiaro riferimento alle regole delle zone rosse, come il commissario Arcuri; chi voleva dare indicazioni più "aperte", senza riferimenti specifici, come Franco Locatelli dell’ISS. 

Sul tema è comunque intervenuto anche il premier Conte:

"Abbiamo già predisposto un piano per le festività natalizie. Forse qualche ritocchino ci sarà. Alla luce dei suggerimenti del Comitato tecnico scientifico qualche misura ulteriore la introdurremo. Ci stiamo riflettendo. Dobbiamo scongiurare in ogni caso una terza ondata perché sarebbe molto pesante", ha detto.

Il Presidente del Consiglio ha difeso ancora una volta il sistema delle zone di diverso colore finora adottato.

"Il sistema delle regioni colorate sta funzionando, abbiamo evitato un lockdown generalizzato come in Germania. Con misure calibrate e ben circoscritte stiamo reggendo bene questa seconda ondata", ha aggiunto.

In Italia, secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, sono stati registrati 14.844 nuovi casi di Covid, 846 decessi e 21.799 guarigioni.

 

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