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La raccolta fondi delle Sardine: "Per Natale una nuova nave per soccorrere i migranti"

© AP Photo / Emilio MorenattiMigranti e rifugiati aiutati dai membri dell'ONG spagnola Proactiva Oper Arms nel mar Mediterraneo nei pressi di Libia (foto d'archivio)
Migranti e rifugiati aiutati dai membri dell'ONG spagnola Proactiva Oper Arms nel mar Mediterraneo nei pressi di Libia (foto d'archivio) - Sputnik Italia
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Il movimento di Mattia Santori ieri ha lanciato una maratona social per raccogliere i fondi destinati alla costruzione della Resq-People, una nuova nave umanitaria per il soccorso dei migranti nel Mediterraneo.

Una nuova nave italiana per soccorrere i migranti nel Mediterraneo. È il progetto delle Sardine, che ieri hanno lanciato una maratona social per raccogliere i fondi da destinare alla costruzione della Resq-People, un’imbarcazione che si aggiungerà a quella della “flotta umanitaria della società civile”.

“In un momento in cui la politica e l'opinione pubblica nazionale ed europea si voltano dall’altra parte, saliamo a bordo, per costruire insieme una nave e garantire diritti e dignità a chi rischia la vita nel Mediterraneo”, scrivono gli attivisti su Facebook, invitando i follower a donare. “Bullone dopo bullone, salvagente dopo salvagente, sardina dopo sardina - esortano - possiamo raggiungere l’obiettivo molto presto”.

Alle oltre due ore di diretta social hanno partecipato, oltre ai leader del movimento dei pesciolini, Mattia Santori e Giulia Trappoloni, anche politici, opinionisti e volti noti del mondo dello spettacolo. Tra loro Pif, Gad Lerner, Giulia Michelini, Saverio Tommasi, Modena City Ramblers, Frankie hi-nrg, Padre Alex Zanotelli, Luca Bottura, Laura Boldrini e Pietro Bartolo.
L’operazione, tra costruzione della nave e finanziamento delle attività per un anno, avrà un costo di 2,1 milioni di euro, secondo quanto si legge sul Giornale. L’obiettivo del crowfunding lanciato dagli organizzatori è di raccogliere almeno un milione di euro.

L’imbarcazione dovrebbe essere di circa 40 metri con un equipaggio di una ventina di persone, tra personale tecnico, medici, volontari e anche giornalisti e fotoreporter che avranno il compito di documentare le attività.

La decisione di sostenere il progetto ResQ-People Saving People, era stata annunciata dagli attivisti lo scorso settembre. L’obiettivo dell’iniziativa, scrivevano le Sardine, è quello di dare “un contributo importante affinché il Mediterraneo smetta di essere un cimitero e torni a essere ciò che è stato per secoli, il mare culla di civiltà e simbolo di culture e visioni diverse”.

“C’è chi impacchetta la porta di Lampedusa, così come chi dà alle fiamme il campo di Moria a Lesbo, chi insulta Carola Rackete, chi accoglie gli sbarchi con manifestazioni di sdegno e chi firma i decreti sicurezza: non è più tempo di stare a guardare, l’indignazione non basta”, aveva dichiarato il leader Mattia Santori.

“Speriamo – aveva detto - di poter presto festeggiare l’inizio delle missioni di ResQ, e speriamo di poter presto festeggiare una flotta umanitaria sempre più numerosa”.
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