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La proposta del ministro Boccia: "A Natale meglio il lockdown generale"

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Il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, in un'intervista al Corriere della Sera chiede di seguire i passi della Merkel: "Servono misure più restrittive". Gli assembramenti nelle vie commerciali, ha aggiunto, sono “ingiustificabili, irrazionali e irresponsabili”: “In questo momento affari e salute non sono conciliabili”.

Fanno discutere gli assembramenti nelle vie dello shopping delle principali città italiane. Il rischio, secondo gli esperti, è che dopo le festività natalizie la curva dei contagi possa tornare ad impennarsi.

Per questo, dopo la decisione della cancelliera tedesca Angela Merkel di introdurre un lockdown totale in Germania fino al prossimo dieci gennaio, anche il governo italiano starebbe pensando a nuove misure restrittive per scongiurare una terza ondata.

Si pensa, secondo quanto riferisce l'Adnkronos, all’introduzione di una zona rossa o arancione per ridurre al minimo gli spostamenti nei giorni a ridosso di Natale e Capodanno.

La questione verrà dibattuta oggi dai capidelegazione di maggioranza, con i ministri e i membri della task force anti-Covid del governo.

Ma intanto c’è già chi, come il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, chiede di seguire le orme della cancelliera e introdurre un lockdown totale durante le festività natalizie.

“È una scelta che personalmente condivido”, ha detto in un’intervista esclusiva al Corriere della Sera. La pausa natalizia, per il ministro in quota Pd, dovrebbe servire “a mettere in sicurezza il Paese”.

“In questo momento affari e salute non sono conciliabili”, ha chiarito definendo “ingiustificabili, irrazionali, irresponsabili” le immagini degli assembramenti del fine settimana appena passato.

Secondo il ministro i cittadini dovrebbero "entrare negli ospedali" per rendersi conto della situazione di emergenza. “Dovremmo sentire ogni giorno dentro di noi il lutto nazionale", incalza.

“Dobbiamo metterci in testa che quando c'è un'epidemia e non c'è un farmaco, bisogna evitare gli spostamenti”, ha continuato il ministro nell’intervista al Corriere, chiarendo che il Pd sta spingendo per “misure più restrittive”.

“Il governo ha stanziato in miliardi il più grande piano dal dopoguerra" per supportare le imprese, rivendica Boccia.

Sugli spostamenti tra piccoli comuni confinanti Boccia si è detto aperto alle proposte dell’opposizione, salvo “allargare i confini comunali a tutta la provincia”. Così, ha aggiunto subito dopo sarebbe un “liberi tutti".

Il ministro è intervenuto anche sulla questione della messa di mezzanotte anticipata per consentire il rispetto del coprifuoco. “La Chiesa e il Papa – ha detto - hanno dato una lezione a tutti, adattando alle regole gli orari delle messe”.

Infine, Boccia commenta le tensioni interne alla maggioranza. Ipotizzare un terzo governo “in questa legislatura mi sembra oltre ogni limite di decenza”. Ma non esclude questa ipotesi: “In una democrazia parlamentare tutto è possibile”.
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