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Brexit, oggi si decide su no deal. Cosa accadrà alla nostra economia?

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Prepariamo al no-deal aveva detto Giuseppe Conte, ma tradotto concretamente cosa vorrà dire per noi cittadini italiani e per le imprese italiane?

Domenica 13 dicembre è stata considerata dal Regno Unito e dalla Commissione Europea la data ultima per sottoscrivere un accordo commerciale tra britannici e Unione Europea, che non creasse dei vuoti normativi tali da causare ad entrambe un ritorno al passato. Un passato non recente, ma vecchio quasi di 50 anni.

L’accordo commerciale sarebbe raggiunto al 96% secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, ma ci sono tre punti sui quali le due sponde dell’Europa proprio non riescono a trovare un accordo, ovvero: parità di condizioni, governance e pesca.

Tutte le soluzioni alle questioni tecniche alla fine sarebbero anche state trovate, ma ora sarebbe il Regno Unito a essersi impuntato sulla presunta “sovranità perduta”. Boris Johnson, il premier britannico, ne avrebbe fatto una questione ideologica.

Cosa potrebbe accadere dall’1 gennaio 2021 se i negoziati si dovessero interrompere e non vi dovesse essere un accordo commerciale tra le parti, post-brexit?

Dazi doganali

Dall’1 gennaio 2021 si applicheranno controlli e dazi doganali alla frontiera tra Regno Unito e Unione Europea, perché i britannici usciranno ufficialmente dall’unione doganale e dal mercato unico.

Le merci saranno tassate alla frontiera secondo le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (OmC) e questo significherà il 90% dei prodotti britannici che costeranno più caro agli europei.

A quanto ammonteranno i dazi doganali? 11% per i prodotti agricoli, 35% per i latticini e il 60% per alcuni tipi di carne.

Anche nel Regno Unito ci saranno rincari, la catena di supermercati Tesco, la principale del regno di sua maestà la regina, prevede rincari medi del 5%.

Ma i costi aumenteranno anche per le verifiche fitosanitarie, la sicurezza, dichiarazioni doganali.

Controlli alla dogana

Merci e persone dovranno munirsi di passaporto per entrare nel Regno Unito. Addio fine settimana di shopping a Londra dell’ultima ora. Chi non avrà il passaporto non entrerà in territorio inglese, a meno che non intercorreranno futuri accordi bilaterali tra Italia e UK o ulteriori periodi di transizione unilaterale.

Tuttavia la Gran Bretagna in modo unilaterale ha stabilito che per i prossimi 6 mesi alla frontiera non farà controlli, anche perché sarebbe stata una vera “Caporetto” per i prodotti deperibili.

Ecco diciamo che in caso di no-deal, questo decennio iniziato con i migliori degli auspici, culmina a pochi giorni dalla fine del 2020 come un decennio critico per molteplici motivi a tutti noi tristemente noti.

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