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A Varsavia manifestanti in piazza per protestare contro le leggi che limitano l'aborto - Video

© AFP 2021 / WOJTEK RADWANSKIDemonstrators take part in a pro-choice protest in the center of Warsaw, on November 28, 2020, as part of a nationwide wave of protests since October 22 against Poland's near-total ban on abortion.
Demonstrators take part in a pro-choice protest in the center of Warsaw, on November 28, 2020, as part of a nationwide wave of protests since October 22 against Poland's near-total ban on abortion.  - Sputnik Italia
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Gli oppositori di una sentenza della Corte Costituzionale che limita ulteriormente alle donne il diritto di interrompere la gravidanza sono scesi in piazza nella capitale Varsavia per protestare contro il governo, segnala il corrispondente di Sputnik dal posto.

La protesta è stata organizzata dal movimento femminista polacco "Strajk Kobiet", fondato nel 2016 e costantemente attivo nell'organizzazione di manifestazioni a sostegno dei diritti delle donne.

Durante le proteste di oggi, gli organizzatori della manifestazione hanno ricordato il 39° anniversario dell'introduzione della legge marziale in Polonia nel 1981 a seguito dell'esplosione delle proteste contro il regime comunista.

"In questo giorno siamo ancora mobilitati per la libertà. Le autorità non hanno ancora appreso che qualsiasi forma di oppressione genera resistenza", hanno detto gli organizzatori in un comunicato.

Foto e video della protesta sono apparsi online.

Complessivamente migliaia di persone si sono radunate vicino al monumento di Roman Dmowski nel centro di Varsavia per prendere parte alla manifestazione. I dimostranti hanno inoltre bloccato diverse importanti arterie stradali nella capitale polacca, nonostante gli avvertimenti delle forze dell'ordine per evitare questo sviluppo.

La polizia ha ordinato ai manifestanti di lasciare l'area.

La Corte Costituzionale polacca alla fine di ottobre ha emesso una sentenza in cui si afferma che la legge che autorizza l'aborto in caso di malformazioni al feto era incostituzionale, rafforzando di fatto le già stringenti leggi sull'aborto in vigore nel Paese. A seguito della sentenza le donne in Polonia potranno interrompere legalmente una gravidanza solo se possono dimostrare che il feto è stato concepito a seguito di uno stupro, o se la gravidanza rappresenta una minaccia per la vita stessa della donna o per la sua salute.

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