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Royal Navy britannica è pronta a sorvegliare acque britanniche in caso di Brexit senza accordo

© flickr.com / Defence ImagesRoyal Navy Type 45 destroyer HMS Diamond
Royal Navy Type 45 destroyer HMS Diamond   - Sputnik Italia
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Poiché il periodo di transizione scade tra meno di un mese, la Gran Bretagna è probabilmente destinata a uscire dall'UE senza accordo, dal momento che finora non è stato raggiunto alcun accordo sulle normative che gestiranno i rapporti commerciali con l'Unione Europea.

Quattro navi della Royal Navy pattuglieranno le acque di pesca britanniche, poiché non ci sono prospettive positive per un accordo post-Brexit tra UE e Regno Unito. Le barche di 80 metri dovrebbero proteggere le acque britanniche dalle navi europee, ha riferito il quotidiano The Guardian.

Una fonte anonima ha detto a Reuters che il Ministero della Difesa britannico ha preparato "un pacchetto di riserva di 14.000 persone" per "una serie di scenari" dopo la fine del periodo di transizione.

Martedì, il premier britannico Boris Johnson ha sottolineato che esiste una "forte possibilità" che il Regno Unito e Bruxelles non riescano a garantire un accordo prima della fine di quest'anno. Ieri ci sono stati dei colloqui con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Bruxelles, che non ha portato tuttavia a un compromesso sulle questioni più controverse.

La zone di pesca britanniche sono uno dei punti più delicati nei colloqui UE-Regno Unito. La Gran Bretagna ha chiesto una rinegoziazione annuale delle quote di pesca, insistendo sul fatto che l'accesso dovrebbe essere determinato separatamente per ciascun paese.

In linea con la politica europea comune della pesca, tutti gli Stati membri ottengono l'accesso alle acque dell'Unione attraverso quote. L'UE, in particolare la Francia, si oppone all'intenzione della Gran Bretagna di controllare chi pesca nelle sue acque, poiché oltre il 60% del pescato proveniente da quella zona viene condotto da navi straniere.

Tuttavia, il 24 novembre, il Fisheries Act 2020 è diventato legge, annullando l'accesso automatico ai fondali di pesca britannici concesso alle imbarcazioni straniere e istituendo un nuovo regime di licenze nel settore della pesca del Regno Unito. Il Regno Unito ha già concluso accordi con la Norvegia e le Isole Fær Øer per le zone di pesca britanniche, nonché memorandum d'intesa con la Groenlandia e l'Islanda.

L'uscita del Regno Unito dall'UE

La Gran Bretagna ha ufficialmente lasciato l'Unione Europea nel gennaio 2020. L'accordo di recesso, firmato il 31 gennaio, include una fase di transizione di un anno che consente alla Gran Bretagna di operare come membro dell'Unione. Il Regno Unito e Bruxelles dovrebbero firmare un accordo di libero scambio post-Brexit prima che questo periodo scada il 31 dicembre, poiché Johnson si è rifiutato di prorogarlo lo scorso anno.

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